Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno
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1932
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pagina
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196
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*> Alberto BerwrMii/
più, e d'altra parte il desiderio di rappacili carsi coti l'Austria guadagnava sempre più numerosi partigiani in Ungheria.
In quel tempo vediamo apparirei in Italia nno dei fuorusciti ungheresi che finora aveva dimorato sempre in America: Ladislao Ujhàzy, già commissario del Governo rivoluzionario ungherese a Komàrom. poi farmer in America. Egli venne come console degli Stati. Uniti ad Ancona, ma vi si fermò poco, perchè la sua indole irrequieta l'indusse ben presto a ritornare in America.
Nell'anno 1865 l'Imperatore Francesco Giuseppe licenziò il suo ministro Schmerling, l'ispiratore dell'assolutismo provvisorio in Ungheria;: venne anzi ripetutamente nel paese, che prima aveva sempre evitato, convocò il Parlamento che inaugurò in persona con un discorso in cui chiaramente espresse la sua disposizione a soddisfare ai giusti postulati della nazione. Tuttavia 1<- trattative per raggiungere un compromesso andavano per le lunghe, ed erano ancora in corso, quando nel 1.866 scoppiò la duplice guerra dell'Austria: guerra contro la Prussia e guerra contro l'Italia.
3 fuorusciti ungheresi compresero subitocene questa era Pultima occasione per far valere la politica dell'emigrazione, perchè se l'Austria fosse uscita vittoriosa da questa guerra, ogni speranza per lo liberazione dell'Ungheria sarebbe tramontata per sempre. Turr stadio il piano per un'invasione attraverso la Serbia, mentre Klapfca colla Legione sempre pronta a battersi per la patria, avrebbe dovuto tentare una azione simile dalla parte occidentale.
Però anche questa volta la guerra ebbe breve durata,, e le gravi sconfitte subite in Boemia costrinsero l'Austria ad accettare i po-stulatii dell'Ungheria, contenuti nel programma di Francesco Deak dell'anno 1861, app io vati anche dal Pulszky e definiti in un opuscolo dal Turr, come vangelo nazionale. Sulla base del compromesso del 1867 l'Imperatore Francesco Giuseppe fu incoronato Re d'Ungheria.
Ma la sconfitta costrinse l'Austria anche a rinunciare a Venezia ed al Veneto. In fai modo l'Italia ottenne quello che voleva ottenere, senza l'intenzionato mutuo aiuto delle due nazione e Sion aveva più nessun interesse perchè ip angheria scoppiasse la rivo-i azione. La Legione ungherese venne sciolta in maniera molto leale n delicata j l'Italia cessò di essere il rifugio dei cospiratori ungheresi. In verità non c'erano pMi cospiratori - ungheresi: Klapka, Pulszky, Perczel, Vettcr, Bber e quasi tutti gli altri, ritornarono amnistiati in patria e presero parte alla vita pubblica dell'Ungheria.
Rimase quasi solo il Kossuth, (Daniele Ihàsz si accostò a lui