Rassegna storica del Risorgimento
FOSCOLO UGO
anno
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1932
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pagina
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202
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ara Francesco Quardione
il Foscolo, rompendo U> usanze dei eorruiioil', ìtìvft la voce Éadltlana. facendo riconoscere cla la conquistata liberti) non era che un delirio forsennato di tirannide.
3Rel 1809 il capitano Ugo Foscolo G chiamato a leggere letteratura italiana all'Università/ di Pavia.
bell'anno, in cui egli vi rimase, trova in quell'Ateneo il suo mondo morale e civile.
La gioventù lo idoleggia, Io ammira, ricordando che il soldato d'Italia è i l poeta dei Sepolcrij- e, quando la gioventù pavese, gli accorrenti d'altri luoghi, odono la prolusione, elevando, l'uomo d'animo eccelso, la voce per rendere comune la cognizione intorno al-[; Origine ed all'Ufficio della letteratura , si scuotono, ed animosi e lacrimanti accolgono la esortazione : <c O Italianij, p vi esorto alile istorie, perchè niun popolo più di voi può mostrare né più calami- tà da compiangere, né più errori da evirare, nò più grandi anime degne di essere liberate dalla oblivione da chiunque di noi sa che si deve amare e difendere ed onorare la-terra, che fu nutrice ai nostri padri ed a noi e che darà pace e memoria alle nostre ce-<< neri .
L'apostolo della libertà, conscio del tempo che sempre più volgeva a mina, se da un lato ha il suo grido balsamico, da un altro è tempestoso ; ed è grido di esortazione, ripetendo : Ohi di noi non <c ha figlio, fratello od amico che spenda il sangue e la gioventù nelle guerre? e che speranze, che ricompense gli apparecchiate? e come << nell'agonia della morte lo consolerà il pensiero di rivivere almeno nel petto dei suoi cittadini, se vede che la storia in Italia non trace mandi i nobili fatti alla fede delle venture generazioni? .
Il Poeta ricorda pifù che le glorie le sventure d'Italia, e se la sua parola non si estende ancora, egli, mortificando l'età sua, nell'insieme comprende quel passato che uccise la potenza italiana, sotterrata dalle armi funeste di Carlo V, che travolse la repubblica di Firenze, faro della civiltà nuova. Rimpiange gli anni vissuti, esortando la gioventù, unica speranza dell'avvenire, a non illudersi del presente stato, poiché molteplici erano state le rovine, né ancora erano giunte le terribili catastrofi della Bussila, ove il sangue italiano èra stato sparso senza ritrarne alcun, frutto.
Ugo Foscolo plico al suo tempo che, imperterrito, bandisce: il vero contro i misfatti : unico che ritrae la gioventù dalla adulazione bugiarda e da.ll'.inneggiare una larvata tirannia, che si poteva considerare aver dato la più fatale delle invasioni.