Rassegna storica del Risorgimento
FOSCOLO UGO
anno
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1932
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pagina
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204
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Peamstfwti (Wuwèiùti*
il Foscolo avesse risparmiato f poteri papali, MBm sttfijri M dl-fesi da una pura coscienza, da Carlo Cattaneo-, lte tutecova un esposto sottoscritto da deputa e da presentarsi al lÉManiento non più subalpino, ma italiano (3}>.
La calunnia voleva schernire'la veatÉ)* e/gli Italiani, abbindolati semplicemente dallo spMto di setta, eirconiusi rimasero mal fermi tra il si e il no, perplessi! nel credere e nell7 aborrire la menzogna degli adepti al clericalismo, che miravano a volere conservato il domi-' nio temporale dei Papi.
11 Poeta e lo scrittore, che ammonisce gli Italiani ad avere una fede, per diseppellire la patria sepolta da secoli dalle orde stranietev; dai monti elvetici! si rifugia nella Gran Brettagna, e nella popolosa, capitale inalza un culto all'abbandonata e desiderata Italia.
Egli è lì onorato come sommo poetai come colui che aveva consacrato il bracetb: alla liberazione della serva Italia ed osteggiato?** della nequizia napoleonica. Non ha mezzi, ma la sua penna di scrittore glieli rutt-a,: incendo conoscere. all'Inghilterra la grandezza dIk talia nei trascorsi secoli,Comprovando In tal guisa come dalle aure lìbere dell'antica1. /Fiorenza le arti letterarie erano state un sacro patrimonio, uno ad allora lacerate da .grammatici e dagli eruditi eunuchi.
Così il Foscolo rida nuova vita a Dante, al Cavalcanti, al Petrarca, all'Ariosto, al Tasso, al Michelangelo, e risalendo ai; secoli passati non omette Federico Et e Pier delle Vigne, pei quali egKi ia conoscere che l'arte diviene un'arma politica, che ritrae l'Italia dalle oscurità medievali, facendosi maestra a tutti gli Stati d'Europa, afi* cora giacenti nella fitta barbari*;
Ora il Foscolo con tali! lavori dava all'Italia il principio di una nuova critica, che intromettendosi a far cessare le quisquilie e le beghe grammaticali come le fiabe conventuali, restituiva il primato dovuto e la interpretazione dei sommi, che avevano seguito Dante, chiedente il cessare dei partigiani, codardi e creduli, per invocare quel* l'Italia che il fuggiasco Ghibellino aveva avuto in mente, desiderando che la grande ed afflìtta Patria avesse riavuto nuove sorti e nuova ed eccelsa vita.
Dal 1817 al 1827, anno ultimo della vita ÉS Poeta,, in Italia tó in Grecia gli errori le virtù politiche prendono nuovo aspetto. Egli impedito da ma-latti*- è. rlàiPamore alla figliuola Floreana, non pucV
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(1) Gp. Carte Cattaneo. - Flrensse, I<e ttfonolos 881 png. 2T3,