Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; PIO IX ; RESTA FILIPPO
anno <1932>   pagina <206>
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2o6 Francesco Gnardionc
nobile principio; dÈ ftì'fà rllbpa Italia, consacrando tutti gli anni di sua vita alla sua gloria immortale, trovavano riposo in terra patria li
Quel giorno del maggio 1871 fu pieno di gioia e di speranze, nu­trendosi, nel cuore del popolo accorso", che in Santa Croce, accanto alle sepolture del Maéudvell re. dell' Alfieri, ed al sarcofago monu­mentale di Dante, un marmo avesse contenuto, non soltanto scolpa­to: Ugo Foscolo!
Ma trascorsi sessanta anni, e volgendo il sessantnnesimo, non è dato agli Italiani e neppure ai Greci di varcare la soglia del tem­pio, ed ivi trovare un degno ricetto del Poeta, che chiamò più beata Firenze per serbare accolte in un Tempio Pitale glorie. Noi ricor­dando la espressione incisiva del Carducci, crediamo non renderci indegni, seguendola religiosamente, poiché egli ci lasciò scoltura in­delebile del pensiero, che animò l'uomo di due patrie: ricordo memo­rando che giammai sarà obliato :
Ugo il poeta, allor che Italia in forse Di vita ne' servili ozi giacea, Cò'l verbo ardente il secolo percosse, Scossel con Pira che virtù ricrea,
Allor che Italia dal giaciglio sorse G-iovenìlmente libertà chiedea, Lei lo zel d'Ugo martire precorse E poi col sangue suggellò l'idea 1*
Dopo sessantanni! dalla traslazione ed un secolo e quattro anni dalla morte, riflettiamo sulle parole dolorose di Ugo Foscolo, cioè Se verrà un giorno VItalia vera, io l'avrò giudice e pia , che se il presagio, rispetto al giudizio, si può credere ai nostri giorni sincero ed onesto, non cosi puossi dire della pietà-, invocata dal Poeta! Palermo, Dicembre 1981.
FBANCHSCO Q-UABDIONB.
(1) Focale di . GABDUGCOV - Età. Zanichelli. Bologna, pag. 475.