Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <215>
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Raceimoni e Bibliografe 215
EDOBNIO MACCAII-EHIU, Lettere garibaldine (daìi'Ajnittiirlo del R. Istituto tecnico di Piacenza), .piacenza, tip, liei Maino, 1S32, 8*. pp. 19, con 111.
Sono lèttere scritte alla mamma dalTing. Luigi Muccaferri, padre dell'edi­tore, die fu nel 1860 col Garibaldi coinè capitano nel 1? regg. Volontari italiani della Brigata comandata da Clemente Corte. Vi sono Incluse una lettera, con Arma autografa, riprodotta anche In facsimile, con ordini del Generale Gari­baldi; altri ordini del Corte; e il tutto insieme costituisce un buono e lodevole contributo alla conoscenza di quelta gloriosa campagna,
ANTomo MONTI ALFREDO COMANDIXI, W'Maiia net aeiito anni del secolo M, gior­no per giorno Illustrata. Milano, Antonio Vallardi, 1932, 8?, dlSp. 106.
La vulcanica attività del prof. Monti ha saputo darci, In mezzo a tutte ie altre opere manifestazioni di dottrina che abbiamo ricordato, un altro pre­zioso fascicolo di quest'opera, di una utilità indiscutibile e di una difficoltà che pochi sanno immaginare. E' tutto Tanno 1874 quello die si svolge sótto i nostri òcchi colla sua cronaca sempre sobria e oggettiva, colle numerosissime illustra-ionl. Ne invidiamo e lodiamo l'autore.
MABIO CABACOIOIO, Mltalia e i suol alleati nella Grande Guerra, con nuovi doeu menti.Milano, Mondadori. 1932. 8, pp. 329.
Ii!Antore, valoroso generale del nostro esercito, è già noto al lettori della Rassegna per gli studi coi quali ha più volte svelato le male arti degli Stati stra­nieri in danno dell'Italia durante la guerra mondiale. Oggi sulla scorta di nuovi documenti e delle stesse pubblicazioni ufficiali straniere egli scopre tutte le mac­chinazioni olle quali fummo indotti a seguirli e in qualche modo a servirli, a nostro detrimento e senza alcuno adeguato compenso- Ui passione ci ha finora fatto maravigliare e sogghignare dei tentativi di un BtUow. Ma che dovremmo dire di tutti 1 calcoli della Francia e dell'Inghilterra, di tutta l'animosità dimo errata ai nostri riguardi dai un Sazonow, 01 tutta "tu vigliaccheria di una Serbia allora già e sempre di noi gelosa e nemica? Sono pagine roventi quelle nelle quali il Caracciolo raccoglie la documentazione delle sue asserzioni cosi per la nostra entrata in guerra, come per la condotta delle operazioni e le pretese infamanti dei francesi e 11 mercimonio col quale 11 loro egoismo non. portava aiuti se non per paura che l tedeschi varcassero le Alpi e li pigliassero a rovescio. E se non ba­stasse, egli proseguendo nella sua requisitoria documenta gli incitamenti coi quali per salvarsi quei famosi alleati pretendevano l'Italia si gettasse nel ba ratro pur di risparmiare se stessi anche quando l'attacco si sarebbe risolto in ,nna carneficina. Tali pretese ripetute altezzosamente dai cosi detti geni! della