Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <218>
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al mètodo storico tradizionale, che alcuni vanteranno, forse per lut-tloilfl; rigi­damente clentìflco, ma che in fondo ai riduce talvolta al, sinodo e pantofo-leseo principio del. prenderla come viene, cioè a studiare e fev studiare 1 do­cumenti quando si rivelano da se, per fòrza di cose, invece li andarli cer-carei. iOra il Salata uà indubbiamente anche questo merito Jquando egli Si aè-clngc allo studio di un personaggio o di una zona, organi7//.; 1 con modernità. .; critèri il lavoro suo e degli altri, preme da presso i direttòri al custodi degli archivi e li obbliga a Indirizzar* in quel senso le lavo ii)jevi cosi indubbiamente accelera il processo di scavò dèlia matèria prima, cjie ap-punta costituita dai documenti. Ne si chiude mal nei ristretto ànbito djslle tonti Italiane, ma tiene .d'occhio -.gli uriiivi esteri ch'egli conosce a meraviglia, -e cosi come in questo-.Carlo Alberto - prepara materiali preziosi, di cui gii studiosi fanno subito tesoro. Che Importa se il Salata stesso, pago di aver raccolto; nei grosso volume nioitdadoriano una messe doviziosa di scritti toè>-diti del Re come le lettere intime sul Ventuno, 1 tre scritti autobiografici, gli appunti del viaggio ad Oporto, le lettere alla Di Robilant, è specialmente 1 diari del dicembre 1831 all'agosto 1641, -- che importa, dico, se ili Salata stesso non fa oggetto di studio questi appetitosi e inediti ? Lo faranno gli altri, ih un secondo tempo, quando, partendo dalla constatazione della onestà e della -coerenza di ogni atto politico e nazionale di Carlo Alberto, studiato alla luce -delle necessità e alle contingenze politiche, perchè la coerenza ebe regola gii aliti de* singoli non può essere sempre necessaria né utile a chi governa, e può anzi riuscire talvolta dannosa approfondiranno lo stùdio in senso psicologico e morale -è cercheranno ad esemplo di spiegare come sia mancato a Carlo Al­berto una qualità necessaria agli uomini di governo, che fu invece preponde­rante nel suo primogenito Vittorio Emanuele. Gli manco cioè il fascino, la simpatia personale, quella abilità magnifica del Re Vittorio; a sciogliere, come la neve al sole, le pia acri opposizioni con "le virtù dell'uomo armonicamente fuse con quelle del Sovrano. Indubbiamente quel senso troppo rigido della "vita e dèi dovere conseguenza diretta della Infelicissima giovinezza tra­scorsa a fianco della madre irrequieta: è non tenerissima, e dell'essersi tro­vato nel Ventuno allo sbaraglio di perìcoli gravi nella ancor giovine età di US anni ; quell'in tendere la sovranità esclusivamente come un peso; quella sollecitudine patema e sagace per 11 benessere del sudditi a per 11 progresso del suo paese; ma dominata da una vigilanza-continua e Inflessibile di sé stesso e di ogni suo atto* quel sentirsi sempre soltanto 11 Re, e coinè tale guardato è vigilato sempre dagli occhi del sudditi, tutto ciò ha contribuito a scavare In­torno a Carlo Alberto il solco della ingiustizia è della diffidenza.. 1 documenti dèi' Salata ora riplanano In parte quel solco, ma lo studio che del documenti dovrà farsi alla luce dell'esperienza della vita spiegheranno come si sia