Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno
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1932
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pagina
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219
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a suo tempo formato, ottima, firn le altre, è la parte del volume che riguarda Carlo Alberto di fronte al liberalismo e che integra le pagine dedicati: allo atesso argomento dal Rodollco, rendendo ragione della antipatia e della paura che Carlo Alberto ebbe dei rivoluzionari italiani. 1 documenti dell'Archivio De Meester presso II Museo del Risorgimento di Milano confermano le gravi macchinazioni che i nostri esuli di Parigi e: di Londra facevano per sbarrare al Principe di Carlgnano la via del trono. fino ad un cèrto punto giustificano l'orrore che il Principe ebbe per l liberali e per I rivoluzionar!. L'orrore e l'antipatia sarebbero però rimasti allo stato negativo di sentimenti rivalsi vi, se Carlo Alberto non avesse contrapposto al lavorio rivoluzionario la riorganizzazione politica, economica e militare del Piemonte speda lnienfc* -quella militare e se non avesse richiamato -in ogni gerarchia del suo Stato la disciplina e la religione del dovere. Cosi come 1 diari editi dal Salata stanno a provare luminosamente il Piemonte si preparò ad avere la forza necessaria per attrarre a sé tutta l'Italia, e indubbiamente fu Carlo Alberto ad aprire la via agli slanci è alle vittorie diplomatiche del Conte di Cavour, che ebbe il vantaggio di sentire sempre dietro di sé, come appoggio per ogni sua pur ardita Iniziativa, uno Stato disciplinato e forte, un esercito permeato dalla più rìgida disdplina militare, quella disciplina che poi diede i La Marmora, Il Bava, i Durando, i Cadorna, il Gìaldini, il Fanti, preparando anche le condizioni per l'inquadramento del volontari, il dramma di Carlo Alberto è appunto qui : nello scarso amore di cui fu ricambiato, nella scarsa simpatìa che I contemporanei e i posteri provarono per lui, mentre la storia sta ora mettendo in luce la. Immensità del benefici ch'egli arrecò ai Piemonte e all'Italia e lo porta In primo piano, con Vittorio Emanuele, 'Cavour, Garibaldi e Mazzini, fra 1 piò grandi fattori del Risorgimento.
Algosa -Sfera..
<J. NATAU, II Settecento (in Storia letteraria i'MOÙUù, pp. vm-1248. Milano. Vallardl, 192
La rivendicazione del Settecento italiano continua. 11 vecchio cld7 ehe ci presentava un Settecento effeminato, pastoretleggiante e delsbeaute, un Sette-cento Hutto trine e pizzi, nel quale gli uomini eran tutti Casanova e le donne tutte Conile Olìmpiche è, la Dio grazia, passato agii archivi. Il lavoro ingente di questo ultimo venticinquennio ha mirabilmente giovato a restituire al secolo della Scienza Nuova e dell'Alfieri il suo vero volto. E sono ormai lontani I tempi nel quali pareva eresia grande cercare nel Settecento nostro le origini del RI sorgimento italiano. Non erano molti veht'nnni fa gli storici che nel loro libri o dall'alto delle loro cattedre, come lì Rosi, il Prato, il Volpe, vedessero matu-