Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <222>
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ALHANO SQKWVUJ, /epilogo della Rivoluzione dei IMI Da filmini a Venezia. Modena - Tlpogr. Modenese, -188L
Qtieafope*ìfc Ja; parte tìeilla collezione retorica del itisorgiinento Italiano, che si pubblica cura da Oanevazzi, e che si è imposta all'attenzione del pubblico già coi primo volume su Ciro Menotti e la idea unitaria nella in­surrezione del ;i-:: nel quale Arrigo Solmi con ricca e preziosa documenta-aslonè, ha validamente sostenuto; cele l'idea nazionale unitaria animò quella ri­voluzione preparata da Enrico MM, attuata e diretta da -'Cte Menotti? ed1 ha ricercato come si sviluppò e perchè falli l'impresa dell'Italia Centrale e come quel moto italiano si ripercosse in Europa; moto soffocato allora dal­l'Austria, ma dì Capitale Importanza pel finale trionfo dell'idea allora aperta­mente e largamente affermata.
La monografia del Sorbelli muove dalla valorosa resistenza agl'imperiali fatta a Eimìni il 25 marzo del 1831 dagl'insorti, guidati dall'eroico Generale Zucchi; resistenza che danneggiò molto il nemico e consentì la mirabile riti­rata in ordine tino ad Ancona, ove inattesa capitolazione del 26 marzo, voluta dal Governo provvisorio dello Stato delle Provincie unite" (sconfessata dal i?apa solo dieci giorni più tardi) e l'ingresso delle truppe austriache in Città, il gior­no 29, guastarono tutto il piano del Generale Zucchi. Costretto a far condurre ad Ancona gli insorti ed1 a deporre le armi, egli scriveva che gl'Italiani, per divenire liberi, avevano bisogao d'imparar prima ad essere concordi fra loro e a smettere l'usanza di fare fondamento alle nazionali imprese sugli aiuti stranieri . La ferma fede del cospiratori nel wrii intervento, altamente van­tato dalla Francia, era stata una lunga e dannosa illusione.
Doloroso e ricco d'insegnamenti il racconto particolareggiato degl'inganni a cui furono esposti quei patrioti che, sebbene muniti dal Legato pontificio di regolari passaporti, furono catturati da due battaglioni austriaci, trattati da corsari e in tutti i modi vessati, ricondotti ad Ancona, non come fidavano, per riavere la libertà, ma per essere spediti, come prigionieri politici, alle carceri di Venezia! Premeva al Metternich saper chiara l'origine della rivolta, scoprir­ne la ramificazione nella Lombardia e nella Venezia, e la colpevolezza di sud-didi austriaci. Più rigorosamente perciò fu trattato il Generale Zucchi, inea tenuto ai piedi e alle mani. La drammatica fuga del carcerato Antonio Moran-di (argomento speciale di un precedente studio dello stesso Sorbelli) e la morte della giovane Bossoli-Castiglioni, carcerata collo sposo, destano in alto grado interesse e pietà.
Nei cinque mesi d'Interrogatori si fece palese la preoccupazione dell'Austria d'accertarsi se veramente 11 Duca di Modena avesse avuto stretti rapporti col Misley e con Ciro Menotti. DI taluno l'interrogatorio durò persino tre giorni, dalla mattina, con brevi intervalli, sino a mezzanotte. Nel libro è largamente