Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <225>
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Atti. Ufficiali 225
. E, il Presirfmtc, lieto lì pge ritornare tra i componenti dei Consiglio Centrale per la continuazione dei lavori della Società, ringrazia. l'Ufficio di Presidenza che:, durante la sua assenza, ha fatto in modo che non fosse sentita la mancanza della sua presenza. Ricorda che lo scopo per cui fu fondata la Società è quello di dare larga diffusione alla coscienza patriottica della Nazione, perciò i isoci dorrebbero fare maggiore propaganda per nuore iscrizioni e gli Enti dare maggiori aiuti alla Società), le cui benemerenze sono rico­nosciute in Italia e all'estero.
H Segretario Generale legge una lettera del gr. uff. Crippa .arr. Ambrogio il quale spiega le ragioni dell'assenza dei Consiglieri appartenenti al Comitato Lombardo, impegnati in conferenze ine­renti alla Storia del Risorgimento. Chiede anche ."che il Consiglio Centrale voglia scusare l'assenza di S. E. Ojetti Ugo, del prof. Stì-cotti Piero, del prof. Perroni Grande Ludovico, del conte Gradii! Po­poli, del dott. Leoni Giulio Davide, dell'on. Zippel, del prof. Vitale, dei prof. Soriga, del conte Orsi e del prof. Cortese, come anche del -conte Pecorini Manzoni Emilio, reviòjp'é dei conti, il quali hanno fatto pervenire lettere in cui spiegano le ragioni della loro forzata assenza.
Il Consiglio prende atto delle giustificazioni.
Il consigliere MiseiatteUi riferisce sui larori preparatori! del Congresso dì Roma : ricorda la circolare spedita in data II del pas­sato mese; accenna alla richiesta d'autorizzazione per il Congres­so e alla domanda rivolta a S. E. il Capo del Governo di presiedere fi Comitato d'onore del Congresso stesso. Soggiunge che il Comitato ha in animo di fare eseguire i!n un gran trattenimento vocale e stru-. mentale gli inni del Risorgimento, come manifestazione musicale e popolare dell'anima della Patria.
S. E. il Presidente esprime la sua soddisfazione per tale propo­sta e raccomanda di procedere con sollecitudine ad organizzare quella rievocazione che assumerà grandissima importanza così per se stessa non meno che come mezzo di propaganda.
S. JS. De Vecchi si compiace vivamente della proposta; e ricor­dando che chi abbandona le tradizioni della Patria abbandona due terzi dei valori spirituali della Nazione, si associa a S. E. il Pre­sidente anche pel maggiore incremento da dare alla Società.
Il Segretario generale esprime il parere che alla manifestazio­ne patriottica per l'esecuzione degli inni del Risorgimento dovreb­bero associarsi i giovani universi.tarii!, i quali certamente portereb-