Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE NAPOL?ON FRAN?OIS DUCA DI REICHTADT
anno <1932>   pagina <233>
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AtM Ufficiali 23
indotta a ben poeti cosa. Egli elevai come il bilancio però che noi sottoponiamo per altro alla vostra approvazione quest'anno assuma un importanza del tutto speciale pei- l'eccezionale elargizione latta­ci di ben cinquantamila lire da parte del nostro illustre consocio Dott. Piero Bestelll, e per la quale le nostre entrate ammontano) ad una cifra del tutto insolita e cosi rilevante.
Aperta la discussione sulla relasàone morale e finanziaria, il conte Odiamo, ricordando come appunto quest'anno si.eompia il primo venticinquennio di fondazione della nostra Società, raccoman­da ohe tale ricorrenza venga degnamente ricordata da parte special­mente del comitato Lombardo, essendo stato appunto in Milano in questo Castello Sforzesco, dove nel novembre 1906 si tenne il primo-congresso per la Storia del Risorgimento Italiano, da cui la Società nostra ebbe origine.
La Prof.ssa PiolU de Bianchi si. associa caldeggiando la propo­sta del conte Odazio, e ricorda come a quel I congresso che suscitò tanto entusiasmo e tanta eco, ebbero gran parte uomini come Lo­dovico Gorio, l'on.le Bassano Gabba, Ottone Brentari, che rappre­sentava l'irredentismo tridentino, e che, quale fondatore della Lega nazionale combatte dapprima il neutralismo nel periodo della vigi­lia, e il disfattismo poi durante e dopo la guerra; ricorda ancora il Prof. Lisio e il Prof. Vittorio Ferrari e tutta quella schiera di va­lenti uomini che collaborarono alla Mifee riuscita di quel congresso, i cui benefici risultati durano e prosperano ancora, e che meritano di essere tutti degnamente riteordati e rievocati.
Ofri'P'pa a nome del consiglio risponde dichiarando che il Con­siglio Centrale su sua proposta ha già deciso di degnamente festeg­giare la ricorrenza del primo venticinquennio di fondazione della Società nel congresso del venturo maggio in Roma, e assicura che con una pubblicazione speciale verrà ricordata ed illustrata l'atti­vità ed il lavoro compiuto da ciascun comitato.
Il Senatore Treccani alla sua volta pure assicura che il Consi­glio terrà calcolo dei desideri espressi dal conte Odazio e dalla Si­gnorina Piolti. de Bianchi perchè l'opera di Milano e del comitato Lombardo sia messa in giusto risalto.
Messa quindi in votazione la relazione morale e quella Qua naia-ria, esse vengono approvate all'unanimità, astenendosi il Consiglio.
//. Prof. Dolci propone poi all'assemblea di emettere un voto da trasmettere al Signor Podestà di Milano, perchè L'archìvio della guerra abbia una sede propria e degna, crescendo ogni giorno più la