Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; AREZZO ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno
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1915
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pagina
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783
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Aretto a Ù. Garibaldi nel Infitto dal 18-19 788
Ubi Sentimenti, le sue massime avverse ai Governi monarchici, sconvolgendo, con i suoi discorsi, le pia salde basi dell'ordinamento sociale1, facendosi agitatore, e Capo d'un partito Democratico,
1 Come fossero compilati dal Barli a oasaooio e oon che razza di criteri questi rapporti è, fra l'altro, dimostrato liimixiosameute dall'accusa ohe ei muove * L. Romanelli d'aver tenuto discorsi tali da sconvolgere io joi-ù- salde itati dell'ordinamento oviate. Se il Vicario regio avesse, oon un po' di coscienza, indagato la vita del Romanelli fino al momento, in oui scombiccherava la BUS listarclla di proscrivono, avrebbe capito che quél rimprovero era basato snl laÌBo; ma anche senza pigliarsi tanto disturbo, sarebbe bastato ohe si fossa rivolto a persone serie e intelligenti anche della più schietta ortodossia granducale per non scrivere quell'enormità. Quando in Arezzo egli pronunziò un'orazione funebre nella Cattedrale in suffragio dell'Arcivescovo di Parigi, ucciso nelle sollevazioni del giugno 1848, proferì tali parole che più chiare ed esplicite non avrebbero potuto desiderarsi (18 luglio 1848) : Or mi aia~48ato trarre dalle cose inordinatamente e fugacemente discorse alcuna considerazione, alcuno argomento di consiglio per tutti i ceti, per tutte le classi, di ohe si compone la Società nostra: considerazioni e consigli ohe fruttino concordia, benevolenza, fiducia reciproca, carità vera, onde fiorisca e duri fra noi l'unione, e oon essa la forza, l'ordino, l'interna pace. Pensi il ricco che la terrà non fu per Ini soltanto croata e poi suoi godimenti ; che il povero non può, non deve languir di fame, se Iddio provvide all'alimento dogli abitatori delle foreste e dell'aria ; rifletta il povero che la libertà è figlia di Dio, la licenza del suo eterno nemico, vo' dire: il Demonio : ohe la libertà ò tanto lontana dalla licenza, quanto dal fanatismo e dall'ipocrisia la religione ; che la eguaglianza nel senso delle sètte comuniste è un'insania, uh sogno contrario alla economia della natura, alle Leggi della Provvidenza, alla sapienza vera di tutti i tempi, di tutte l'età. Trovatemi nel giardino un ròsa, un albero nella immensità delle foreste ohe sia perfettamente eguale ad altro albero, ad altra rosa, e allora crederò a questo sogno. Sorga uno di voi e mi dicai esser giu-tto ohe U virtuoso e previdente padre di famiglia, industri, operoso, deve uguagliarsi al prodigo, al non curante, all'infingardo e dividere con ohi fa nulla il frutto dei propri sudori, alimentare i visi e l'oeio colpevole, e allora dirò possibile l'attuazione di quella strana utopia. Che se nessuno di voi sorga a farsi campione, a fronte scoperta, di siffatte abominazioni, ammonirò il povero che chi gliele insinua lo tradisce, ohe tenta di farlo servire a' perversi suoi fini e lo guida alla morte o all'ergastolo pel sanguinoso sentiero della violenza e del delitto... Testimone Parigi t... Ma almeno a Parigi si erano veduti degl'infelici morir di fame e di stento per le pubbliche vie... Ma in Italia, tra noi, ohi ò che possa giurare di aver veduto altrettanto? Sicché qui mancherebbe, non ohe la
scusa, il pretesto al delitto .
Questo era, per il Barli, V nomo ohe sconvolgeva le più salde basi dell'ordinamento scoiale II*