Rassegna storica del Risorgimento
1864 ; VENETO
anno
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1932
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pagina
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409
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pronatore, completamente ignaro degli uomini e (felle cose M-ci Uà Ut Jp3l.
il 21 sera, il Oìspi e il Depetis* lucevano ritorno a Palermo, tìd il giorno dopo il Depretis prendeva possesso dell*ufficio ed ìneo-minciava, come scriveva 24 Inolio al Bertnui, a prender notizia delle cose e dell'amministrazione dell'Isola : m'è sembrato sostata-geva the veramente lo scompiglio sia grandissimo e ebe il lavoro a farsi sia molto di incile. Massimamente pei* la sicurezza pubblica c'è tutto da fare, e veramente, pensando alla mancanza quasi totale di' forze e di autorità, di polizia, anziché farad meraviglia del disordine che esiste, dovrei stupire di noti trovarne uno maggiore . Ad ogni modo il Depretis credeva possibile fàìm ristabilire entro un cer-ìJtémpo la quiete e la tranquillità, nell'isola ... (74).
Ma il neo-prodittatore, che aveva sempre vissuto nell'Itali settentrionale e che conosceva poi la Sicilia attraverso quel che ne aveva sentito dire dai numerosi esuli siciliani stabilitisi dopo il 1849-a Torino, aveva solo una vaga idea delle gravi condizioni politiche-economico-sociali ik icui versava in quei tempi la Sicilia. condizionv che mi sforzerò di esporre brevemente.
La rudimentale amministrazione borbonica soddisfaceva sufficientemente ai bisogni materiali del paesel Sjniatti'* se nel campo politico essa era la negazione di ogni governo civMej nel campo economico, mediante un abile sistema protezionista ed insieme liberista, riusciva a regolare la bilanci* commerciale dell'Isola, favorendo l'importazione delle merci veramente necessarie al paese, e non intralciando, nello stesso tempo, l'esportazione dei generi sow vrabbondanU nel mereaJlo siciliano. Era questo il sistema economico adottato dai generale FMangeri, pruno governato dell'Isola dopo il 1849, e continuato poi dal suo successore, il principe di Oasteki-cala. Le entrate erano semi-se., appena 22 milioni di lire ricava/te da imposte e da tasse, di cui solo quella del macinato rrusciva particolarmente odiosa al popolo siciliano; peraltro questo era' esente-
CTS) Vedi l'Ipotetico colloquio tra. Crlspi, 11 Depretis e Garibaldi, riportato dal Palamengbi Orlspi nel <r Mille., pag. 278-79. Secondo il Palamengbi, Ori-spl avrebbe posto come conditone per rimanere a Palermo a fianco di Depretis, che questi s'impegnasse a non parlare di annessione, se non dietro ordine di. GariMldL Polene tìM; non è provato eia nessun documento, non si possono rigo resamente accettare le ùjrermasloni del Palamengnl.
(74) Lettera di A, BepreUa ad A. Berlanl - Mano, op. alt., pag. 104,