Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; AREZZO ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1915>   pagina <784>
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usando d'ogni mezzo per sedurre i più incauti, e sovvertire U buon senso popolare; e vi era riuscito, poiché si era fatto un nu­mero non piccolo di Prosèliti. Proclamato nel di 8 febbraio 1849 il Governo Provvisorio Toscano, questo nel Giorno medesimo lo chiamava al ministero, come Ministro Segretario di Stato pel Di­partimento di Giustizia e Grazia ed Affari Ecclesiastici. Esso nella successiva Domenica, undici febbraio detto, si portava in Arezzo, e nella sera medesima adunatosi Pubblico Circolo nel teatro della Fenice, quivi parlava al popolo, radunato in .gran folla, in Senso veramente Democratico, e sulla fuga di Pio IX e di Leopoldo d'Austria, dipingendo questo con i più neri colorì, denunziandolo per traditore della Patria, vero Tedesco, ed amico di Radetzky, con molte altre diatribe verso il Principe stesso. Nominato dallo stesso Governo provvisorio in Commissario straordinario di Go­verno, colla commissione militare pel Compartimento Aretino, qui pure diede prova di sentimenti avversi alla monarchia Costituzio­nale. Restaurata questa in Toscana, non ha Costui variata con­dotta, per cui può coscenziosamente ritenersi per pericoloso in Primo Grado all'attuale ordinamento Politico, ed alla tranquillità pubblica, ed il di Lui allontanamento dalla Toscana porterebbe al certo un salutare effetto, e questa misura piacerebbe a tutti ì buoni, che l'attendono con ansietà. F. BAULI V. R.
6 Giorni doto. Donato, Possidente e Legale. OseroaisiOiifr Costui è nativo di Anghiari, ma tiene domicilio in Arezzo, ed uno dei Supplenti a questo Tribunale 43 1* Istanza, Le sue massime sono Repubblicane, ed era uno dei caldi difensori della Costituente Romana, e della fusione della Toscana con Roma. Nelle pubbliche adunanze del Circolo Popolare Aretino, del quale faceva parte, predicava sempre contro ì Principi Regnanti, ed era di co­loro, che desideravano di vedere tutti i Troni rovesciati, e l'Italia governata in Repubblica. Aveva per i suoi talenti un ascendente sulla popolazione, per cui veniva secondato da questa nelle sue idee, e si era fatto molti proseliti, ed è per ciò da ritenersi assai pericoloso all'attuale ordinamento Politico, non che alla pubblica tranquillità. W, BAKU, B. V.
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