Rassegna storica del Risorgimento

BELGRANO MANUEL ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1932>   pagina <419>
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IAI Kirolvzioity tribuna del ixno
Maisojitmva aiii-lii- ull'iruniv quella tanto agognala annessione (Usila Sicilia die IfàSMdn* assiemato al piano dì, -Onronr affl-Meno e conipipto trionfici
Mentre il come di Persa no annunziava il 27 luglio .il Cavour che Depretis lavorava con calma ed indefessamente, e che presto avrebbe promulgato molte delle nostre leggi (92), il Litta, redu­ce dal colloquio con Garibaldi a Milazzo,"ritornava il 28 luglio a Palermo, ove aveva lungbe conferetuse col Depretis sulla situandone delPIsola. Parlando con l'iiiUdale d'ordinanza del Bfe,: il Depretis esprimeva al Litta il desiderio die il governo di Torino inviasse nu­clei di carabinieri, che avrebbero dovuto formare i quadri della na­scente polizia siciliana; inoltre Depretis -scrive il Litta net suo diario vorrebbe che si spedisse un corpo di 12-15 mila uo­mini a gfliari, pronti ad imbarcarsi da nn momento all'altro per arrivare qui. Qualunque sìa l'esito delle armi di Garibaldi, bisogn* che presto le nostre forze appaiano qui e mostrino che la somma del­le cose l*lia assunta in mano il nostro governo : e tutto questo per-prevenire un'eventuale disfatta garibaldina o anche un'eccessivat vittoria delle armi rivoluzionarie ... Garibaldi: dichiarava De-pretig/g Litta e onesto e giusto e desidera tutto ciò che può tar­pagli! i desideri dell'Italia in generale, e del Re jpr il quale ha tanta affezione . i Depretis soggiunge il Litta parlandomi poi dell'eccellenti disposizioni di Garibaldi, mi narrava confiden­zialmente che è proposito suo (di Depretìs) di proclamare senz'altro lo Statuto nostro appena Garibaldi abbia passato lo Stretto pfu* inoltrarsi nelle Calabrie. Egli è disposto a percorrere la via per cu* è entrato con la massima energia, ed in modo da alleggerire al no­stro governo la responsabilità di anti fatti che ora progrediscono-tentennando, pur avendo l'aria di voler conehiudere all'annessione quando l'occasione ci liberi dai sospetti della diplomazia- e da quella dall'Imperatore dei francesi (93). Interrogatolo sul conto di
(02) Depretìs i mostra fermo e di modi gentili ad un tempo: ha per cerco molto ingegno; lavoro col calma ed Indefessamente; presto promulgherà molte-delle nostre léggi e ne vorrà 11 rispetto: e onesto e leale: quindi non mi fui difficile II renderlo devoto a vostra eccellenza : ammiratore lo è da un pegaso, Io> lo conoscevo poehisaimo. ora devo dire che Imparo ogni giorno a limarlo. fGhiala, ój>. 'tìt. voi. m. i>ag. SO1*)- Odl II santo della lettera nel diario de? Persane (pubblicato dopo gli avvenimenti del ISfltt), pap. 100.
(03) Guerrìnl, op. elt. pag. 20-27... Beco D giudizio del Litta sul Depretìs: W un 'Jjtaruoraoi disinteressato per se ed amantissimo del bene di questa Ita­lia che finalmente corninola ad essere. l*a san intelligenza poi. non è comune* ed II suo tt ut posto fine gli va NOI to tutti I rapporti .