Rassegna storica del Risorgimento

BELGRANO MANUEL ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1932>   pagina <421>
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AI Itfaòlttxiutti! Siciliana dèi Miti
bordinato ali,- esigenze dfilln politica cavounana neiritalia meridio­nale (96).
Pei- altro il Depretis, attraverso gi'arissfrtoe difficoltà di ogni ge­nere, procedeva al riordinamento dell'ainminisirasrióue civile e so­prattutto di niella militare, elle egli aveva trovato in istato poco lodevole non rcome egli stesso diceva al Bertani per colpa de-gli nomini , ma per naturale conseguenza- delle cose (97).
Depretis, scriveva il 3 agosto Michele Amari al cugino fin dal primo giorno prese conto dell'amministrazione militare, mise nn certo ordine nei pagamenti e non dimentica di ridurre a poco a poco a miglior ordine la computisteria,, die tengono ormai le officine del tesoro .... (98). Infatti, con i decreti del 24 luglio, ve­niva stabilito l'organico e la tabella degli stipendi del personale mi­litare, e il 25 luglio veniva decretata la costituzione di una guardia di pubblica sicurezza ; il 26 si nonitJMva. il segretario di stato alla guer­ra nella persona, del colonnello Longo, e* nello stesso tempo, si cer­cava di porre nn freno alle miriadi di speculatori ed avventurieri, piovuti in Sicilia in cerca di impieghi e di affari, e <S epsÌtyano;, a detta dello stesso Depretis nn elemento di turbamento e di di­sordine per il paese (99).
t96) Lettere di L. l'orini ad A. Depretis, 1 e fii agosto 1860 edite dal Li­brino, op. cit. pag. 170-J77. In una lettera al GiaJdey* del primi giorni <r,-i-gtìstò, Cavour riteneva che la pubblicazione dello Statuto avrebbe agevolato. assai la stipulazione di un imprestito . Annunziando poi allo stesso Cor­dova di aver combinato con la Gassa di Sconto un prestito di due milioni a a- vore della Sicilia mediante l'emissione di buoni del tesoro , Cavour dìchto-ràva di avere altresì, riguardo al Depretis, piena fiducia nella sua lealtà ed energia . Culaia - op. eit. voi. II, pag. 570, lett. MCC3XC.
(5>7> ...... Non è colpa degli uomini, ma naturale conseguenza delle cose;
però bisogna rimediare al male ed ordinale; ifiiniminlstrasdone. E* necessari principalmente per l'esercito e per le sue future operazioni. Io lavorerò con pa­zienza, ma non vi nascondo dbg Ò scompiglio è grande e che a rleseire a coni* Porne in quiete la Sicilia JiS Vuole ;MCk molta. Un elenien turbanjen-to di disordine ci viene anche dal continente non nei volontari che vengono a. combattere, ma in coloro che vengono In Sicilia a cercare impieghi o nell'am­ministrazione militarlo nella civile... Lettera 01A. Depretis ed A. Bertani - Palermo 30 luglio 1860. Vedi Mario, op. eli:., voi. Il, pag. 105.
(08) Carteggio Amari. Lettera dì M. Amari al conte M. Amari. Palermo 3: gosto 1800. CCOXLIX - pag. 100.
(00) Itteriii Citata di Depretis a Bertoni - 30 luglio 1860 Mario, op-gg, Uiogo dt Soprattutto* dopo la presa di Palermo, erano calati in Sicilia mol­tissimi affaristi e sfruttatori che miravano ad assicurarsi (mediante conce aloni ahi Unente carpite', al governo)* Il monopolio delle nascenti Industrie iso­lane, li 26 luglio Garibaldi telegrafava a Depretis: Ho flrniahi un decreta, per strade ferrate col sig. Adami,, banchiere di Livorno, che vi porterà