Rassegna storica del Risorgimento

BELGRANO MANUEL ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1932>   pagina <425>
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ramento dei funzionari allo Statuto, perehè esso rendeva impossi­bile a ehi giura, il voto di domani, togliendogli ogni libertà. C3ri concludeva l'articolista col giurare e suddito sardo, non ptiS do­mani rispondere alla domanda se vuole o no esserlo, perchè già lo èv....
I dubbi riportati, ma non giustificati dall' Annessione a, sulla validità degli atti prodittatoriali, erano invece raccolti dall' Ita-lia per gli italiani giornale annessionista e, come vedemmo anti--crispino, che domandava se nei poteri della dittatura fossero tra­sfusi quelli di poter disporre della sorte politica della Sicilia ; con molta abilità il giornalista trattava la spinosa questione, lasciando, intravedere che tali dubbi erano penetrati in molti individui, e che un malcontento, sia pur passeggero, esisteva nell'Isola: donde la necessità di quell'annessione immediata, che stava tanto a cuore ai Direttori dei due suddetti! giornali e che essi volevano ottenere afe* traverso il suffragio universale e non mediante un semplice decreto' dittatoriale, come facevano invece credere gli ultimi decreti.
Ma il Depretis continuava diritto per la- sua strada, incurante delle criticale giornalistiche, forte; dell'appoggio di Garibaldi e.del plauso che i Siiy1.0i.atti da! governo suscitavano a Torino, ove si aspet­tava appunto l'annunziata proclamazione delio Statuto Sardo per provvedere poi all'invio di scaglioni di' carabinieri e di forti soccorsi per l'esercito garibaldino. Il Re, secondo quello che scriveva il Si luglio Giuseppe La Masa al Depretis, approvava la condotta del go­verno siciliano (103), ed il Cavour faceva dire a Depretìs, per il tra­mite del senatore ipdifrredi, che avrebbe potuto inviare in Sicilia un corpo di carabinieri, passando oltre alle esigenze della diploma zia , qualora il governo siciliano ne avesse fatto richiesta a Torino-(doc. XH). E lo etesso Cavour manifestava la sua compiacenza per i decreti del tre agosto, scrivendo al Nigra il 5 quando cioè le ul­time notizie siciliane non erano ancora arrivate a Torino che egli sarebbe stato bien aise le jour où Depretis avrebbe promulgué-
(103) Lettera- di G. La Masa a Depretis - - Genova 31 luglio 1860 - - fetta ta dal EOK - op. clt. pag. 100 - Nota 5). Il governo faceva difficoltà alla pnitemfr del piroscafo a Washington , che doveva recare in Sicilia la spedizione orga­nizzata dal Bertoni e diretta dal La Masa. D'accordo con Bertanl - - scriveva La Masa a Depretis - - xaì recai a Torino, parlai col Re e lo trovai pienamente-d'accordò su quanto fate e facciamo. Domani si fisseranno con Bertoni 1 det­tagli... (la lettera si conserva nelle earte Bàtgoni, Museo del Ris.. Roma).