Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1932>   pagina <430>
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condizione assoluti! per LWW nel tuinìtfiaw (111). sjrtio ISvfptìr vedeva mal vòlcmtieri la i>rraaneft iiì- Oripl jÉ SegEetcria ddFfo temo, dì qis6]ii>.0lu <rb'egM con00P *ol attraverso: fe lettere del La Farina e <é uappor'tól del Cònsole Sardo, non certo benevoli per l'uomo, che era stato bensì l'anima Clelia rivol natone siciliana, ma, clià era ancae il più fiero avversario della politica pieraontes. Perciò Cavour, pur consigliando al Cordova di entrare nel mini. sterbv avrebbe preferito che i Crìspi prendesse tta altro dicastero, cedendo quello dell'Interno, e pregava quindi il Cordova di far leg­gere questa sua lettera al Depretis, al quale come due giorni dopo scrìveva lo stesso Cavour a La Farina aveva dato per via- in­diretta Il consiglio di jÉtener Orispi per non mettersi male con Gari­baldi , senza però dargli in realtà alcuna efficace autorità sull'an­damento politico jn Sicilia (112).
Mn il Depretis non aveva nessuna intenzione di abbandonare 31 Crispi, col quale fino allora, come appare anche dalle lettere del-l?jgnaM, non aveva avuto nessun dissenso ma die. anzi, gli era uti­lissimo pei' la sua incontestabile conoscenza della vita e della socie­tà siciliana. Al Crispi non andava invece a sangue , quella elle egli chiamava, in una lettera del 28 luglio a Garibaldi, vita monotona di carte sudice . fJL3) ; uomo d'azione, egli agognava di seguire il Generale al campo, quando fosse avvenuto il tanto desiderato pas­saggio dello Stretto, clie lo stato maggiore Garibaldino andava ap lora preparando
I due futuri capi della Sinistra procedevano di comune accordo all'assestamento del paese. Il lavoro da compiere era veramente enor­me, e la vecchia e pesante burocrazia, che la prodittatura aveva ere­ditato dall'antico regime, non contribuiva certo in modo efficace ad alleggerire la fatica dei ministri. Il Depretis era stato quindi costret­to a cuìamaS nell'amministrazione elementi non isolani, facendoli
(111) Lettera di Cavour a Filippo Cordova - Torino 9 agosto 186 - Ghiaia, op. elt. pag>. ffli), voi. ni. lett. DCOCLXXXI. La Farina, in una lettera prece­dente t8 agosto 1800). aveva avvertito li Cavour dell'incertezza del Cordova nel-l'aceettare 11 portafoglio offertogli da Depretis e aveva descritto a vere tinte la situazione dell'Isola, ch'egli credeva ormai guadagnata alla causa annessionista. fOMala, op. cit. pag. 318, lett. DCCOLXXX).
(112) Lettera di Cavour a La Farina - Torino, 11 agosto 1800 - Ohiala, op. elt. voi. in, lett. TJGOGLXXXIV, pag. 323.
(118) Lettera di F/Órlspl a Garibaldi Palermo, 28 luglio11800 - Ótlsliv' op. elt, pag. 282 - Lettera di Francesco Orispi a Garibaldi - Palermo, 30 luglio 1800 - td. ld. id., pag. 288.