Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
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1932
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pagina
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431
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provvenire !>AteiinrluuMite4tf pWJipi.'. 15, HKM.IIL* attcfidev l'arrivo del Udo Bartolomeo Casali* ohe doveva poi salire ai piti alti gradi amministrativi, diventali.!., prefetto e senatore del Bugno d'Italia, egli aveva diiamato in Si. ilia Angelo Bargoni, noto giornalista e non ignaro degli affari di amministrazione, il quale tanto si era adoperato, come già vedemmo, per rinvio del prodittatore in Sicilia.
Il Bai-goni, giunto il 10 agosto a Palermo, cosi descriveva alcuni giorni dopo all'amico Piolti de' Bianchi l'ambiente amministrativo della capitale siciliana... u Depretis mi accolse premurosamente avvertendomi che cJè molto lavoro, il di dopo ebbe a spaventarmi. Dalle 7 del mattano alle 10 di sera fu impossibile che ci. parlassimo: un solo minuto, tanta e così costaute fu l'affluenza di gente, sia per cose di ufficio, sia per seccature. Depretis, come gli accade Spesso, non potè fare colazione e dovette differire il pranzo a notte. Le udienze degli importuni rubano il tempo più prezioso e non si può loro chiedere la porta iu faccia per non suscitare mormorazioni o peggio. Tutti i giorni il Consiglio dei ministri ruba due ore, qualche yolta tre, qualche volta quattro. I ministri hanno anch'essi udienze spaventose. Non hanno lo zelo del prodittatore. Non hanno impiegati su cui; con-? taspe-j e perciò non lavorano. Difettano soprattutto ai fpMaiiiye ad eccezione di Cri'spi ..
Ber conseguenza aalevava il Bargoni il prodìtstajtore deve provvedere a tutto è mandare ad altri il lavoro jg fatto, perchè questi lo presentino a. lui. Ora che lo Statuto è promulgato vj sono cen tinaia di leggi da fare, o almeno da ridurre ed applicare , e questo era appunto il lavoro assegnato al Bargoni, il quale se ne dichiarava contento più che se avesse dovuto impicciarsi degli affari -sòrren-
(114) Lettera di A. Bargoni a G. Piolti de* Bianchi - Palermo, 20 agosto 1800. Memorie dt. pagi 140-41-42. Peraltro, come si vede dal testo completo della lettera, Angelo Bargoni non si trovò tutto a suo agio nel huovòi tralcio, ove ebbe parecchie questioni personali con l'aw. Gasai is. quando questi arrivo in SieUia e ricevette dal Depretis, data abbondanza del lavoro, lo stesso incarico del Bargoni. Nemmeno col Prodittatore il Bargoni ebbe poi quelle relazioni cordiali che 1 loro precedenti rapporti avrebbero lasciato suppojjreiw,>ip, Ita
senza dolore scriveva il Bargoni in una lettera Inedita al Depretis dopo il
14 settembre che mi accorai di non aver saputo Inspirarler nemmeno in piccola parte, quella confidenza che Ella sembrava .'.accordare tutew) ad uomini he in passato le aaxaxrao stati veri amici, ma che evidentemente non informavano ora la loro condotta a sentimenti di amicizia per la di Lei persona, do amo credere - - soggiungeva - - Che costoro, facendosi organi deliri politica del conte dt Cavour, fossero in buona fede:-..ma e Impossibile che non sionst avve-