Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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437
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La Mvohizimie Siciliana del 1SG0
Certo il povero Prodittatore non dovette essere molto contentò nello assistere allo sterco a Palermo eli quattro o cinque mila volontari, quasi tutti violenti rivoluafònp non abituati alla disciplina militare e per di pili comandati da capi iniproMutóC II fort joli jcadeau , clic il Cavour ifaceva al suo antico avversario politico, non contribuiva certamente a migliorare la situazione interna dell'Isola, die assorbiva il lavoro giornajìèto del Proditfcatore.
Il Depretis dovette giuocare d-astuzia e cercare di ammansire gli animi irritati dei volontari, delusi per la mancata diversione nelle terre Pontificie. Al Pianciani, che il Bertani aveva designato a comandare la spedizione, Depretis fece riflettere che per altròj da che Garibaldi era risoluto di tentare una discesa nel Regno e marciare sopra Sapoli, non doveva sorprendere che desiderasse aver seco il maggior numero di truppe che avesse potuto riunire (126). È inoltre al credulo colonnello faceva intendere di essere invece suo desiderio che il Generale nnisse le truppe, che avrebbe potuto ritirare dalla Sicilia, a quelle della nostra spedizione , per scendere nientemeno con tutte nello Stato Romano . ;Surebe stata per lui scrive il Pianciani riportando le parole del Depretis una campagna di pochi giorni quella che occorreva a disperdere i papalini ed assicurare il i rionfo della rivoluzione in tutte le Provincie; di là, poi sarebbe venuto nel Napoletano, e rotte allora le cateratte, avrebbe avuto soccorsi di ogni luogo ... (127).
Queste erano -niente alrro che astuzie diplomatiche, mediante le quali il Prodittatore cercava d'accattivarsi le simpatìe dei capi della mancata spedizione. In realtà i volontari erano giunti Ormai
(126) PiiLnt-iriTu pVéainflaTiieM0 delle cose nell'Italia meridionale -ece.* pag. 203-204.
(127) Il Pianciani, riportando completamente, neMepv .eif.. ile. iprole- del Depretis, insiliti a che questi cercasse di allontanare Garibaldi dalla Sidlla' per lasciare campo libero a tutti /viaggiatori che per conto del .Ministero Piemontese mescolavano neU'Isoia. o Si ricordi - - soggiunge ;tì Piunck- - s da Napoli fu poi costretto tornare a Palermo, e poche ore veramente bastaro-tto a troncare oei tmftTehlf ina ciò non avrebbe potuto -fare-quando si fosse trovato impegnato Rtììlfi operazioni dello Stato Boni ano e avrebbero quelli potuto ottenere tatto il rlauLtamciiÈO: .tsic) cn i1 ne. ospev, togliergli cioè la Sicilia dalie mani . Nalroraimente 11 Pianciani non capi ni stima ili Depretis, come non In capi nemmeno il Borgo ni, il qnale, presente fórse alj colloquio Pianciant-Depretis, nella citata lettera ;dl 20 agotso al È?i M* Bianchi, affermava 8pUeitaraente che a Depretis non parlava di Napoli * ma contava di lasciare la Sidlla per Boma ... Frase, pei? altro, mollo sibillina, che 11 Bargoni riportava in una lettera scritta In I retta è teda,: 8WSW nessun commento e spiegazione..