Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
<
1932
>
pagina
<
438
>
493
Costanzo Miwaldi
in Siteilia, sapevano dunque qual'era la volontà di Garibaldi, e bon gre, mal gre a dovevano seguire il loro Generale. Era quindi lecito al Depretis di esporre al Pianciani, col une che sappiamo, i suoi ipotetici] progetti riguardo a un colpo di mano sullo Stato Pontificio, tanto più che egli era certo che una cosa simile non avrebbe mai potuto avverarsi.
Tuttavia alcuni volontari, appena sbarcati nel porto di Palermo, apertamente si ammutinarono e protestarono clamorosamente contro la violenza, che era stata loro fatta col condurli in Sicilia, anziché nello Stato Romano ; perciò essi chiedevano di ripartire per la loro vera destinazione, o meglio di ritornarsene a Genova, come già avevano fatto alcuni durante la prima spedizione. Il Prodittatore sì recò incontro ai dimostranti e dichiarò che il solo giudice della destinazione da darsi alle truppe era il Generale, comandante supremo dell'Merciìto Meridionale. Queste parole, invece di calmare i rivoltosi è, itcondurlii all'obbedienza, ebbero l'effetto contrario, e perciò il Depretis secondo quanto scriveva da Palermo ii corrispondente della Gazzetta del Popolo ... diede ordine alla guardia nazionale di mettersi sotto le armi, e di star pronta ad agire, e quindi intimò lo scioglimento della colonna, ed ail volontari di restituirsi a bordo dei vapori, avvertendo in pari tempo che se alcuno di èssi si fosse trovato in quella sera nelle vie di Palermo, sarebbe stato arrestato e passato sotto Consiglio di guerra . In tal modo la colonna dei dimostranti si sciolse, gli! ordini del Generale furono eseguiti e la tranquillità potè, sia pur per breve tempo, ritornare a Palermo (128).
TOC.
Mentre Garibaldi s'apprestava a passare lo Stretto, 31 àvour non diminuiva i suoi tentativi! per provocane nn moto nella capitale pi regno delle due Sicilie, e continuava nella sua ambigua politica, cercando di soddisfare tanto la rivoluzione quanto la diplomazia. Così, mentre il 9 agosto ordinava al Persane di allontanare le navi della squadra Sarda dallo Stretto di Messina per facilitare lo sbaiJ
(128) Vedi nella Gazzetta del Popolo dal 28 agosto, una lunga eorrlspon-<Umzu da Palermo (del 22. agosto) sulla spedizione Pianciani.