Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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439
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La Rivoluziono Sìctimia del 1860
Garibaldi nel contifenr*. (129), il 13 agosto faceva diramare dal Farini un'aperta circolare ai governatovi delle Provincie del Regno, affinchè impedissero nuovi arruolamenti ÉL volontari. E. tre giorni dopo, in una circolare segreta sempre ai governatori delle provine eie, il Favini impartiva più dettagliate istruzioni riguardo all'arruolamento ed alla partenza di nuovi volontari per la Sicilia. I governatori avrebbero dovuto anzitutto vietare qualunque azione a quegli uffici che si erano formati per ingaggiare volontari, vestirli, istruirli e spedirli nei1 porti dello Stato.
Alcuni comitati di emigrazione soggiungeva il Farini contrariamente allo scopo della loro istituzione, si erano dati pure a promuovere gli arruolamenti, accomunando a tale oggetto i fondi destinati a sovvenire ai bisogni degli emigrati con quelli! che dovevano servire alle spedizioni per la Sicilia. Dovrà da ora innanzi) la S. V. Hl.ma sorvegliare attentamente a che dai comitati stessi* non si contìnui in queste operazioni, le quali d'altronde non avrebbero alcun scopo dal momento che il Governo non permetterebbe pilu la partenza dai suoi porti di' spedizioni collettive ... E il Farini, ribadendo i concetti già espressi nella precedente circorare, ordinava che cessassero, riguardo a coloro che si recavano in Sicilia alla spicciolata, perfino tutte quelle facilitazioni che loro sii accordavano per mezzo di trasporto ... (cioè. XV).
Il Farini parlava chiaro, e, per meglio ammonire il governo della rivoluzione, affinchè si mostrasse meno refrattario nel seguire le istruzioni e le direttive del Cavour, spediva la suddetta circolare al Prodittatore della Sicilia, nelle carte del quale è stata rinvenuta.
Certo il Depretìs si trovava in una posMone non lieta. I bisogni dell'amministrazione del paese crescevano ogni giorno, ed il governo Sardo proprio in quei giorni diminuita i già scarsi soccorsi per il governo siciliano, affinchè questo, spinto dal bisogno, si decidesse una buona volta a promuovere l'annessione... a Da qualche giorno, scriveva da Genova il 16 agosto Mauro Macchi! a Bargoni. il governo si porta assai male a nostro riguardo. Dillo pure a Depretis e digli anche che noi siamo decisi a fare il nostro dovere a qualunque costo sSfc (doc. XIV).
Infatti il governo siciliano aveva ripetutamente chiesto a quello Sardo l'invio in Sicilia di un forte nucleo di carabinièri, die avreb-
{129) Veai panano.'-Diario clt. 9 agosto, pag.