Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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443
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407
Iiutì al Crispi era divenuta, sempj secondo V Amari tutta personale, accagionandolo di! orgoglio, dì modipolenti, Sfavori e di persecuzioni da partigiano, e fli velenose "provocazioni contro tjsuoi nemici... Depretìs continuava l'Amari non ti saprei dire se ami Grippi o lo sopporta. Ascolta volentieri Errante e me..- (136).
Certo il Depretis e il Orispi erano, in quei giorni, perfettamente d'accordo sul problema dell'annessione, la quale, come aveva dichiarato il 31 luglio lo stesso Crispi al Mazzini, sarebbe stata votata appena il farlo non fosse stato d'impaccio alle nostre operazioni del continente *,, (137). Unico elemento di discordia tra i pa-triottì dell'Isola era il partito Lafariniano che, vinto, ma non domo, coglieva ogni piccola occasione per suscitare noie ed imbarazzi al governo prodiìttoriale. H Cordova, rimasto in Sicilia dopo la partenza del La Farina, era, come vedemmo, in continua corrispondenza con l'ex presidente della Società Nazionale, al quale facevano poi capo tutti gli esponenti del partito annessionista nei centri principali dell'Isola. Costoro non listavano dal soffiare nel fuoco, promuovendo petizioni e dimostrazioni contro l'odiato Crispi, che, a sua volta, ne promuoveva altre aventi naturalmente lo scopo contrario (138). E il La Farina Informando il Cavour dello stato dell'Isola, esagerava ad arte le già- esagerate informazioni. che gli pervenivano dal Cordova. Infatti, mentre il 14 agosto il Cavour avvertiva il La Farina che in Sicilia non si perdonava a Depretis di non volere, o non potere svincolarsi dal Crispi (139), quasi che M dittatore avesse il potere di licenziare in un batter d'occhio il ministro dek l'interno, il La Farina scrìveva lo stesso giorno al Cavour, riportando l'inesistente voce corsa a Palermo di una eventuale proclamazione dell'annessione per decreto prodittoriale, fatto che avrebbe offeso certamente l'amor proprio dei siciliani *
Parecchie riunioni!; soggiungeva si sono tenute in casa Tra
ci) Lettera citala W M. Amari al copte Jfe JÙT StìWP. 14 luglìo
m'Z ?AJ* k essimi coi Governo * l'armatone, sarà votata appena il arto non ci sarà d'impiccio ** antanl del continente. Errante, attrtMtat Amari, nominati amia pro-Borta, sono deno stesso avviso o almeno mostrano di esserlo . Jttera cu api a Mazzini. Palermo, 3t loglio 1800 - Cstopi* P- <*" i?0*- /SM'
<Xm Orlspl, op. ctt., pag. 8.1.0-820.
039) ottetti di Cavour al La Farina - Torino. 14 agosto 1860 - Colala, op.
<*t. lett DQOqXGII. pag. 32ST29,