Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
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1932
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498
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Ma ; tv reclami Éé gli fnaron fatti, Depretis rispose non diamo imbarazzi al governo -"Questa Esposta ha irritato le persone pi fi calme* Al Cortes, uno dei segretari di questo comitato dell Società, Nazionale andato a Palermo per eoudurre dei volontartf Mj Be-pretls disse- ridendo badi che qpi vi sono carceri e passaporti e La Farina-lo sa. Insomma - concludeva il La Farina il Depretis perde tutti i giorni, perchè sii de dominato da Crispi. La notte del 10 si apparecchiati una dimostrazione armata contro costui; ma alcuni popolani influenti, con prudenti ragioni la impedirono... (140).
11 La lni era poi furente contro il Depretis, che, proprio in quei giorni, era stato nominato dal Comitato Emiliano a Presidente della Società Nazionale, al posto del detronizzato La Farina (141),
(140) Lettera dii (Da Farina a GJ0ÙÈ Àsqvi, 14 agosto 1860. (Epistolario, cit. pag. 402-403). Si noti che il La Farina scrivendo il giorno dopo ad Antonino Giusto, a Catania, ringraziandolo di avergli mandato un giornale annessionista catanese, dichiarava senz'altro... Si faccia (l'annessione) per deliberazione d'Assemblea o per votazione a suffragio universale, o anche (cosa assurda) per decreto dittatoriale, purché si faccia e presto ...' (Epistolario pag. 405).
(141) Vedi Dallollo: <cLa spedizione dei Mille nelle meniorio Bolognesi; Bologna 1911, cap. Vìi. I comitati della Società !Nazlon*tie] .dèite Provincie emiliane e romagnole che, pur non avendo grandi simpatie per 11 loro presidente, si erano tuttavia mantenuti estranei alla lotta impegnatasi tra il Bertaui e il La Farina, quando seppero che questi era stato espulso da Palermo, cercarono inutilmente d!indurlo a- presentare- le dimissioni per non urtarsi cosi col Generale Garibaldi. Il comitato romagnolo, presieduto dal Oasarini, il 22 luglio 1S00, in una riunione tenuta a Bologna, dichiarò decaduto il La Farina della carica di Presidente della Società, e. con nove voti su dieci, propose a successore del La Farina, Agostino Depretis. Questa decisione doveva però essere già nota, se Aurelio Saffi, descrivendo il 21 luglio al Bertoni le condizioni della Società Nazionale nelle Bomagne, dichiarava che... ce La Farina è morto e sepolto dai suoi stessi seguaci. Quelli che rimangono ancora legati alla tradizione della Società Nazionale in Bologna e nelle Romagne, terranno domani un congresso in Bologna per discutere il modo di ricostituirsi; è certo che si propongono di mettersi sotto la presidenza nominale di Depretis, in fatto di Garibaldi... il fatto stesso -- soggiungeva il Saffi -- del sottoporsi alla presidenza di Depretis, li metterà in una posizione- più.-, vicina .alla nostra e ci potremo forse valere del loro mezzi ai nostri intenti,.., (documento Y.). da mi Ilo Gasavinì scriveva 11 27 luglio a Marco Minghettl che la deliberazione presa dai comitati romagnoli era dovuta aU fatto che essi, per e mantenersi nella via antica , avevano creduto necessario di trovare un Individuo ehe> accetto oli Garibaldi, non fosse In assoluta opposizione col governo, ed anehe in fine, ne dividesse le opinioni... Pensai ai Depretis che pareva riunire le due Qualità e che in ogni modo avrebbe potuto accettare subite di fatto la presidenza. Fa opera improvvida? Lascio a Lei fi giudicare. Se anche errai, la colpa si riversi sulla ostinazione del La Farina e nella mancanza di tempo onde pensare a meglio* tanto piti che a riassodare veramente la società era veramerii.' necessari un uomo non sospetto