Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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450
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54
Costanzo MmwMd
to esprìmere nella nota relazione sulPordìnaiuento aniministrativo della Sicilia, che egli e il Qannizzro presentarono al prodittatore Mordini il 18 novembre 1860.
Per poi meglio preparare il terreno all'annessione, il 26 agosto si chiamò in vigore in Sicilia la legge comunale e provinciale del Segno Italiano del 23 ottobre 1859, con peìòalcune disposizioni transitorie che dovevano accelerare la nomina Mèi Consigli comunali. Ma ciò non bastava a calmare le agitazioni annessìoniste, che dal malessere economico traevano la loro prima origine. I/annessione era infatti per molti una specie di provvidenza* cne avrebbe dovuto sanare le piaghe economiche dell'Isola.
Come scriveva, PS ottobre 1860 al direttore dell' Opinione , il Depretis, assumendo la prodittatura, aveva trovato le condizioni finanziarie dell'Isola in ìstato disastroso. /abolizione della principale fra le imposte, il dazio sul macino, atto ch'io soh lontano dal biasimare, ridusse le entrate della Sicilia, che oltrepassavano dii poco i 40 milioni, di quasi! la meta--; .le condizioni Bielle quali trovasi il paese (Depretis scriveva nell'ottobre 1860) diminuirono di molto le rimanenti risorse ordinarie: le entrate straordinarie erano assai limitate : d'altra parte le spese per la guerra e la marina erano gravissime, ed ognuno può facilménte persuadersi come le finanze si trovassero in continua angustia (idftc. XXX)v
Bisogna inoìÉre sapere che la Gassa centrale per i soccorsi a Garibaldi aveva addossato al governo Siciliano le spese che essa far ceva quotidianamente e per l'acquisto .> armi e munizioni, e pel: i noleggi di vapori, mediante cambiali, che venivano poi girate al suddetto governo. Cosicché, nella seconda metà di agosto afferma' il Depretis nella citata lettera il segretario di Stato per le Fi-nttnze, signor Di Giovanni, mi fece conoscere che gli erano state presentate all'accettazione sette cambiali del signor Bertani, in complesso per la somma di once 166 mila pari a L. 2.168.000. Quattro di queste cambiali per la somma di once 107,750, pari al L. 1.400.350, dovevano pacarsi dal 27 agosto al 28 settembre . Il Prodittatore, che, secondo quanto afferma, non era stato affatto avvisato dell'invio in Sicilia di tali cambiali, credette, assolutamente impossibile di effettuare tutti i pagamenti e massime quelli di settembre delle scadenze fissi , e ordinò quindi che fosse accettata e pagata solo la prima cambiale di 325 mila, lire*
Ma si difettava di fondi, (per usare un'espressione di Angelo