Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <451>
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m Rlvolmimo ShiHana del 1860
Bargoniì (149) iu modo incredibile . Le trattative elie il Depretis aveva iniziato coi banchieri Betìtozagnij zi, Lagarde, erano o palpano per nanlTagatè per l'esosità degl'interessi richiesti dai sud-letti banchieri (150). Si decretò allora (27 agosto 1860) nn prestito di 3.400.000 iire, 'die- avrebbe dovuló essere coperto da una sottoscri-rione pubblica, mediante acquisto di' cartelle di rendita al 5-: cosi si sperava di sopperire almeno alle spese più urgenti, facendo fronte nello stesso tempo alle famose cambiali (151).
Ma, prima ancora che venisse emesso il prestito, il Depretis avft va inviato a Tornio; Ì3; suo amico e deputato Oasalis per conferire
(140) Palermo, 27 agosto 1869 Angelo Bargoni a O. Minoli La verità 6 che sì difetta di fondi in modo incredibile. Il dazio sul macino costituiva metà delle rendite della Sicilia. L'altra metà procede da Imposte che si riscuotono assai incompletamente. E nessuna nuova imposta fu sostituita a quella abolita dal macino. A- fronte di iciò le" spese ordinarie sono soverchie : vi sono poi le spese straordinarie, e finalmente vi sono le straordinarissime che procedono da Garibaldi, il quale dispone sul tesoro di Sicilia per gli improvvisi bisogni del suo esercito, senza; ieaieplaije lo stato di cassa. Pochi giorni sono trasse una cambiale di quasi un milione a tre giorni vista. E bisognò pagarla : ma per pa­garla si dovette ricorrere ad altre casse che non a"quelle dello Stato... (Me­morie cit., pag. 1443).. [ÉJ noti l'osservazione giustissima del Bargoni. che, cioè, l'Imposta del macino non era stata sostituita da altre tasse, soprattutto per non disgustare la popolazione siciliana, già urtata dall'applicazione della legge della leva...
(130) Cfr. lei lettere di G. Berllnzaghi a Depretis, Milano. 14 agosto 1860, (edita dal Librino, op. cit. pag. 475) e del Lagarde a Depretis, Palermo 6 Aout 1860 L* (Archivio Bertanl. El H - Plico Ht-SO).
(15t iJj discussione parlamentare sugli affari dell'Italia meridionale. Tor­nata dell'll ottobre 1860 - Parlamento Italiano. Discorso di A. Depretis. Si disse : fu aperto un prestito e questo prestito non fu coperto : si variò due o tré volte ma i capitalisti non vennero mai: si emisero come denaro contante delle carte che non valevano nulla ; eppure non vennero pagate.
Anche qui c'è Inesattezza. Il prestito progredì lentamente, è vero, ma sensat entrare In particolari, dirò che l'operazione, quando si fece, poteva riuscii.
Si disse : invece nel 1848 un prestito di 25. milioni l'abbiamo ottenuto in poco tempo, lo noto che nel 1848 11 prestito era obbligatorio. 'Óra chi avrebbe onsigliaco di decretate un prestito obbligatorio in SipÈK? Avrei dovuto ag­giungere questo: ;atto alle difficoltà che già esistevano? - i... Oavour: Era. necessario! ... Depretis: Il signor conte di Cavour mi dice di sì: anche noi nel 1848 abbiamo provato un prestito volontàrio, ma non riuscì... Cavour: Ala riuscì l'obbligatorio!
Depretis : t Ma per venire al prestito forzoso, Io noterò al conte di Oavour ohe bisognava mettersi In una strada, nella quale io non so se il signor di Ca­vour sarebbe stato disposto a seguirmi ; bisognava adottare un ordine <tì idee e di provvedimenti che avrebbero messo e fatto conoscere la Sicilia all'Europa, ome In preda permanente alla rivoluzione. Ora, senza un'estrema necessità, ho sempre creduto é medio anche ora, non fosse n utile né conveniente di di­mostrare all'Europa, che la Mcflia continuava indefinitamente a governarsi con IH rivoluzione .