Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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452
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5o6
Cmtamzo Maral (ti
col Cavour e col Farinì, e poi' sollecitare soccorsi pecuniari e di armi (152) dal governo Sardo, il quale, fino agli ultimi di agosto, ben poco aveva mandato, limitandosi solo ad assai vaghe promesse (153>.
Esprimendo al cugino le lagnanze del Depretìs perchè il ministero non aveva fatto quanto dovea e porca per aiutare la Sicilia e conciliarsi Garibaldi , mediante, cioè, Pluvio di armi, munizioni, denari, Michele Amari, non certo anticavouriano, dichiarava che queste non erano querimonie vere, ma espressione piuttosto del rammarico che sente Depretìs, accorgendosi della mal contentezza di Garibaldi, la quale ritarda l'annessione; perocché soggiungeva l'Amari Depretìs non osa uè ordinare la votazione senza ti permesso di Garibaldi, n domandare quel permesso per paura che, negato, chiuda la via per lunga pezza di tempo all'annessione . Questa era anche per Michele Amari l'unico mezzo per far pagare le tasse ai più renitenti, ed imporre mediante la stabilità degli ordinamenti , un freno al disordine, che regnava nelle campagne... <c Siamo tutti, persuasi replicava egli Depretìs il primo, ed oggi ci parla come risoluto, domani! vorrebbe qualche altro giorno di respiro. L'esitazione non mi pare effetto di tempra poco salda dell'animo suo, ma delle difficolta che io circondano . L'Amari sviluppava poi il suo già esposto programma di autonomia amministrativa dell'Isola, che avrebbe dovuto servire di base alla futura annessione. Egli ne aveva anche parlato col prodittatore te il quale non vi ripugnava ma temeva d'impegnare troppo il governo di Torino , di cui l'Amari iHudevasi di ottenere l'approvazione per il programma, che non era certo consone alle intime direttive, rigidamente centoaUzzatriei, degli uomini rli Stato piemontesi (154?).
Nessuno meglio dello storico dei Vespri Siciliani avrebbe potuto oosì esattamente definire ili momento psicologico che attraver
02) -. Ho inteso che Depretìs mandò da Palermo a Torino II deputato OasalJs pei- conferire con Cavour e con Fariui - (Vali lett- del onte Amari a M. Amari - Torino, 31 agosto 1860. Carteggio clt. pag. 130). Il Casali* partì da Palermo prima del 27 agosto, perchè proprio In quel giorno li Bargoni scriveva al atìnoli .... apra otto giorni deve altresì ritornare qui persona partita espressamente per prendere i denari promessi da Torino. Allora credo che le cose camfcleranno aspetto (lett. cit. del 27 agosto 1SG0 I Mem. clt. pag. 143).
(183) Lettera citata del conte M. Amari a M. Amari - Torino, 31 agosto 1800. Deprefcis con una sua lettera mi dava Incarico di sollecitare presso U Governo Sardo soccorsi pecuniari d'armi. ì Governo ha fatto molto. Ha mandato .100.000 9b manderà illibato, m ed uomini ne ha spini IH ... op. -.tu pag. 180,
(154) Lett. dt. ili SI Areali-ni nift M, Amurf Palermo 28 agosto 1SC0. oi. clt. pag. 128.