Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <453>
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savaH.Prodittatore, le <a esitazioni non erano 1 inique a effetto di tempra poco salda dell'animo suo,, ma del ir difficoltò. vermen.e enormi , che lo circondavano .Alle flUncoltà economiche s'aggiun­gevano* in qnegli ultimi giornfe i dissensi sorti intorno alla data dell'annessione e alle nomine dei governatori delle provincie. Infatti i posti di governatore erano, per evidenti ragioni, disputati accani­tamente dagli annessionisti e dai loro avversari. Infine Filippo Cor­dova raccomandava il 26 agosto al Depretis, di stare in guardia dalle mene di Orispi, la cui onnipotenza , rilevava il Cordova, a diviene tanto più ingiustificabile agli occhi di tutti coloro che han creduto che Crispi fosse a lei imposto, quanto più Garibaldi si al­lontana ... (doc. XX).
La pubblicazione del rapporto Castiglia sul deplorevole stato materiale e morale del foro palermitano, pubblicazione fatta dal Precursore ,, del 28 agosto, accrebbe ancor più le ire e le lotte personali tra i partiti politici dell'Isola. Il Castiglia, procuratore generale alla Corte d'Appello, metteva a nudo, in forma dolentis­sima i difetti e le vergogne della classe forense, che adottava nel procacciarsi le parcelle, metodi àncora dell'antico e corrotto regi­me. Il relatore proponeva al Depretis alcuni provvedimenti per ri­sanare il foro palermitano, come l'abolizione delle cosiddette in­formazioni orali , (colloquil che avvenivano in sede privata, dietro compenso tra giudice e avvocato difensore, quando non eravi udien­za in tribunale) per ristabilire in tal modo l'imparziale ammini­strazione della giustizia (155).
Vili..
Mentre il Depretis si dibatteva in mezzo a queste difficoltà, Ci conte dii Cavour dedicava tutto il suo mirabile vigore e tutta la sua straordinaria abilita per conseguire i suoi ormai notissimi fini. Ma, verso la fine di Agosto, i dispacci del Persane e i rapporti del Vii* lamarin e degli altri agenti segreti, avvertivano il primo ministro
(155; Le proteste degli avvocati furono accolte dulia KorMce, I il C BtigUa, in una lèttera olia stampa palermitana, rettificò alcune espressioni T PO' troppo vivaci del ano rapporto. Peraltro gli avvenimenti cne si successe dopo la fine d'agosto impedirono l'attuazione delle radicali proposte del C stiglia.