Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
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1932
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454
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508
Costanzo MàntìM
piemontese che era ormai impossibile déVancer Garibaldi a Napoli...
:<!<*, come sa , scriveva il 29 agosto Giuseppe Zànardelli al Depretis me n'ero andato con Beaana e Final a Napoli per vedere se potevamo aiutare i casi! vostri di Sicilia col Piumati va di Kap'oilà ) ma fra gente siffatta fu impossibile, né i reduci emigrati erano più forti dei rimasti (156).
Tuttavia il Cavour, puikdichiarando al Nigra che uè pouvaut prevenir Garibaldi à Naples occorreva Parrete* ailleurs.... dans i'Ombrie et dans le Marches (157)., non abbandonava però definì-tivamente le speranze di domare la rivoluzione del Mezzogiorno, ed a tale scopo lavorava per impadronirsi della flotta napoletana e per ottenere la tanto desiderata annessione della Sicilia.
Scarseggiare nell'invio di soccorsi, sia consistenti in denaro che in armi e munizioni, era questa la linea di condotta del governo Sardo nei riguardi di quello Siciliano per indurlo a promuovere finalmente l'annessione al Begno di Vittorio Emanuele. Cosicché, quando alla fine di agosto, il conte Michele Amari si recò, dietro invito dello stesso Depretis, dal Cavour per pregarlo di largheggiare nei soccorsi alla Sicilia, il primo ministro, senza molte chiac> chiere , così rispose al diplomatico siciliano : La Sicilia domanda molte cose, ma se essa vuole davvero aiuti! dal Piemonte faccia o per dir meglio, s'incammini per fare la pronta annessione, e tutto avrà. Il Piemonte difenderà i siciliani... m~
Quando soggiunge il conte Amari nella citata lettera al cugino gli dissi che Depretis era pronto, ma non voleva dispiacere a Garibaldi, (Cavour) risposemi che Garibaldi! aveva mandato persona al Re, per manifestargli (di) non opporsi anzi di desiderare ohe Paimessione della Sicilia si facesse subito (168). L'Amari ignorava E nome di tale inviafo (ch secondo il Manacorda, sarebbe stato il marchese Trecchi) (159), ma annunziava, nello stesso tem
asi)) Lettera di G. Zànardelli ad A. Depretis - Brescia 29 agosto 1800 .pubblicata nel CrJspi : di V. E. Orlando, pag. 52.
(151) Ghiaia op. cit., voi. VI, n. MDCCGXIX, pag, 588.
CW Lett cit. carteggio; mt pagi 130, m.0GÌà:.
(159 Manacorda - - op. cit., pag. 424 - doc. XVE Nota 9-. Il Manacorda desume la sua Ipotesi riguardo a min missione che di Trecchi avrebbe svolto .presso il Ke da parte dr Cariba I ili. do un telegramma del Berta! al Trecchi, del 5 agosto 1800 e dalla citata lettera del eonte: Amari del m agosto. Sempre secondo il Manacorda, Il Treccili avrebbe ricevuto questa missione dal Generale a pochi di dopo 11 27 luglio, giorno della partenza da Milazzo del Litta