Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <455>
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pò, la parten'ZH, per la Sicilia del deputato Bottero con U manda­to di far fare l'annessione .
Veranjfliite già flu dalla prima quindicina di agosto a Torino sì era pensato di affidare al Bottero una missione, pia amichevo­le che diplomatica, presso il prodittatore della Sicilia, di cui il direttore della Gazzetta del Popolo aveva, come vedemmo, pa­trocinato caldamente l'invio .nell'Isola. TI Bottero aveva bensì ac­cettato l'incarico, ma a condizione, come egli disse molti anni dopo, di non partire da Torino se non dopo il passaggio di Garibaldi sul continente napolitano, per non dar luogo ai sospetti ed alle accuse dei molti! mettimale che in ogni inviato (anche indipendentissimoì dei governo di Vittorio Emanuele, vedevano o fingevano di vedere un avversario del passaggio medesimo ... (160).
Precipitati gli avvenimenti, e resasi più urgente a Torilno la necessita di ottenere al più presto l'annessione della Sicilia, il mi­nistero inviò il 27 agosto Bottero a Palermo per far conoscere come scriveva il Cavour al Cordova al signor Depretis il modo suo dì arrivare ad una soluzione soddisfacente .... (161) ... Con­fido scriveva poi lo stesso giorno Cavour al Depretis che
con la nota risposta di Garibaldi a Vittorio, suggerita dal Be stesso . Si noti però che, dai primi di agosto ai primi di Settembre, eoi volger degli avveni­menti, mutarono anche le idee, e quindi l'ipotesi del Manacorda non può es­sere accettata sé non con molta riserva.
(160) Polemica citata A. Mario G. B. Bottero. Nella Gazzetta del Po­polo del 26 maggio 1878, il Bottero dichiarava di aver scritto dopo la circolare Farinl che certamente la guerra non sarebbe stata ristretta al Regno di Na­poli, né Garibaldi sarebbe stato solo a sostenerla... Queste parole soggiun. geva le scrivevamo dopo un colloquio con Cavour e Parini che sì erano rivolti a noi medesimi per una missione, più amichevole che diplomatica, presso il prodlttatoie Depretis, missione cbe accettammo a condizione di nou partir da Torino, se non dopo U passaggio di Garibaldi sul continente napoletano, per non dar luogo a sospetti.?* Sarebbe bello Èsse Farlni sorridendo che con tatti gli antecedenti della Gaietta , foste voi pure presi In sospètto di avversare la spedizione sul continente napolitano!... . Buono per noi con­cludeva ti Bottero che nell'agosto del *6o tenemmo fermo nel nostro propo­sito di no rcsu?; pressò 11 Depretis. se non quando la nostra gita non po­tesse creargli imbarazzi e servir di pretesto agli arruffoni d'agitare lo spettro di tentativi cnvonrlanl contro il passaggio sul contrnenlJey.v 3>v iPeì resto già nei dibattito parlamentare sorto II 3 giugno 1862 alla Camera, in seguito ad alcune inesatte taslrmazioni del Grtepl. Il Bottero aveva affermato di aver accettato dal Cavour la famosa missione * solo quando conobbi precisamente che a qua­lunque patto la llberoAte del nostri fratóni era assicurata... .
S! H amnisterò manda li deputato Bottero a Palermo per far conoscere 91 signor Depretis: 1 Modo suo di arrivare ad ano soluzione soddisfacente. La prego di agevolare al Bottero l'adempimento dell sua missione. Spero che