Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <456>
immagine non disponibile

STO
CoatttofQ àttwttMi
ella troverò ragionevole e conformi* al lame della patria connine queli­to gli verrà, proposto in nome nostro dal Bottero. Ora che 11 Generale Garibaldi è sul continente, e si avvicina vincitore a Napoli, non vi può essere seria ragione per indugiare l'annessione della Sicilia. Tosto ch'ella -avrà pubblicato il plebiscito che chiamerà il popolo siciliano a votare, noi raduneremo il Parlamento onde l'annessione riceva immediatamente la sanzione legislativa ... (162) H Bottero partiva il 27 agosto da Torino, latore della lettera di Cavour per Depretis e di uno chèque di mezzo milione di lire che, il presidente della Cassa di Sconto di Torino aveva prestato per soli sei mesi al governo siciliano. Passando poi per Cagliari, il direttore della Gaz­zetta del Popolo fece imbarcare sul suo piroscafo uno squadrone di! carabinieri di Sardegna che, sempre per ordine del Cavour, egli doveva condurre a Palermo, ove arrivò la sera del 30 agosto (163). L'arrivo del Bottero nella capitale siciliana rianimò il partito annessionista e fece sperar prossima la soluzione della crisi polìtica ed economica, che in quegli ultimi giorni si era particolarmente acui­ta. Già. prima ancora che il deputato nizzardo partisse da Torino, il La Farina, per ordine del Cavour, aveva avvisato i suoi amici sici­liani che il Bottero aveva il preciso incarico di dichiarare al Ditta­tore essere volontà (del governo del Be) che il suffragio popolare fosse consultato prima del 15 settembre , altrimenti il governo Sardo non avrebbe considerato il governo di Sicilia che come suo avversario ; Occorreva quindi secondo il La Farina organiz­zare dimostrazioni e deputazioni di gente onesta e salvia per espor-
troverò U .Depretis bene disposto. Deve sentire ardente desiderio di uscire da un provvisorio funesto non solo alla Sicilia, ma a tutta l'Italia... (lett. di Cavour al Cordova Torino. 27 agosto 1800 Chiala, op. cit., lett. MDCCXVIII - voi. VI, pag. 581).
02) Lett. di Cordova a Depxetis Torino, 27 agosto 1S60 Bolléa, Sillo­ge, cit, pag. 327, lett. CCOXXXIX. Sempre per Jl tramite del Bottero, il Fa-rlni avvertiva il Depretis die in brevissimo tempo al sarebbe presa una ardita risoluzione nel centro. Bisogna continuava l'abile e risoluto Statista romagnolo - - che in breve, brevissimo tempo le cose di Napoli ahblano fine: Dodici altri milioni di Italiani debbono, in settembre, essere uniti alla Monar­chia . (Lett. di L. 0. Farmi a Depretis. Torino, 26 agosto 1860. Librino, op. cit. pag. 485).
P.08) Colombo, op. cit., pag. 14. Idem, articolo su G. B. Bottero in a Dizio­nario cit. del Risorgimento , pag. 389. SI not -he il Bottero, secondo il Colom ho. avrebbe dovuto consegnare lo cMque appena Garibaldi avesse occupato 11 Begno di Napoli . vedi anefafeper la Indicazione esatta della cifra prestata enei le modalità dei gestito (nll'interrsse rin oi/> M. fio*! - il Ulsorgl-nionto Italiano ecc. , pag. 213 - Nota 2.