Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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457
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La Rivoluzione Sicilim dal 1860
Stt
-A, francamente e senza reticente, a all'inviato del governo Sardo il vero stato del nostro paese (164).
Colui che si oppose recisamente ai tentativi dei Lafariniani e del Bottero perchè si procedesse all'immediata annessione, fn Francesco Crispi. Noi abbiamo visto quale atteggiamento avesse preso il Crispi riguardo alla spinosa questione dell'annessione, che, secondo lui, avrebbe dovuto avvenire appena non fosse stata d'impaccio alle operazioni nel continente. Il Crispi aveva in seguito almeno apparentemente, proceduto d'accordo col Depretis e solo l'arrivo del Bottero turbava l'armonia, fino allora esistita, tra i due futuri uomini di Stato, i quali, bisogna anche notare, erano di diverso carattere e temperamento politico. Il Giolitti, che per molti anni fu a fianco tanto del Depretis quanto del Crispi, e potè quindi penetrarne l'animo e conoscerne il carattere, così brevemente tratteggia, nelle sue Memorie, le figure dei due capi) della Sinistra-tfuno (il Crispi) uomo di! grande energia, di mente larga e pronta , aveva idee molto chiare nel suo programma generale, a cui non corrispondeva però una eguale attitudine a curare i particolari e l'esecuzione , e quindi la scarsa attitudine ed abitudine all'esame ponderato delle cose, lo portava alle volte addirittura al fantastico ; l'altro, invece,. era un uomo in cui era assai sviluppata una delle principali doti dell'uomo di governo, il buon senso, Non possedeva forse altre qualità eccezionali; sapeva esaminare a fondo le questioni ed era uomo fermo e deciso... Odiava le vane de-elamazioni, ma s'interessava profondamente alle cose dello Stato cui dedicava tutta la sua attività ed energi!a;f combatteva apertamente gli avversari, ma era bonario, senza ombre di astìi Verso nessuno (165). E da tale assoluta diversità di temperamento dovevano quindi aver origine quei contrasti e quegli screzi, a stento api-pianati, che dal 1860 al 1887 caratterizzarono le relazioni politiche fra i due uomini di Stato.
CWJ4) ... Io spero che questo ultimatum taglierà il nofiè> ma è utile che ai deputato Bottero... fin dal primo giorno gli parlino francamente e liberamente del vero stato del paese, e lo mettano al giorno di tutto, senza reticenze . (Lett. di La Farina a P. Gramlgnaul, Palermo Torino, 20 agosto 1800., Ej>M. dt. voL II, pag. 412-4HÌ). B In una lettera dello stesso giorno al catonese Antonio Giusto, al qoote dava la stessa notizia, Il La Farina aggiungeva...;. Sarebbe otite che da Catania tosse mandato al Bottero una deputazione di ente onesta e savia, a fine di esporgli francamente o senza reticenze il vero stato del nostro paese ... (Bpist. cit, pag. 413, voi. HJ.
CW5) G. Gioliti! Memorie . pag. 87 e 46, voi. I.