Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <458>
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Fin da quando la marcia ninfale di Garibaldi nel continente faceva apparire prossimo lo scioglimento della crisi siciliana, il marchese di Torrearsa, Cordova, il Baita e il giornalieta Deltigno-so, con altri membri del partito annessionista, in una riunione in casa del conte Summalino avevano deliberato di chiedere la pronta annessione e di mandare nei comuni dell'Isola delle lettere o per­sone all'oggetto di comporre comitati allo stesso fine ... Secondo quello che riferiva al Prodittatore il capo della Delegazione par­ticolare , gli annessionisti avevano dichiarato che era loro riu­scito attirare al loro partito il signor Depretifl ed il Generale Ga-baldi,... ciò che il signor ka Farina non seppe combinare per il suo precoce procedere ... (doc. XXII).
Quando il Orispi venne a sapere che dall'interno dell'Isola per­venivano al Prodittatore petizioni e deliberazioni di Consigli co­munali chiedenti l'annessione immediata, credette che tutto ciò fosse dovuto non solo al Bottero, contro il quale si appuntavano specialmente le ire del focoso patriota, ma anche al Depretìs, che, secondo il Palamenghi, non solo assecondava, ma dirigeva le trame annessionistiche inviando egli stesso ai comitati le minute del testo delle petizioni (166). L'ardente siciliano prestò fede alle insinuazio­ni dell'Asproni sulla condotta del Depretis (167), e scrisse il 30 ago­sto a Garibaldi che la Sicilia era in potere dil un luogotenente di Cavour , e che si parlava <c ormai di immediata annessione, chie­dendo inoltre al Generale se era poi vero che gli annessionisti, avee*
(3166) Il Palamenghi (op. cit., 320), accusa di poca sincerità il Depretis per aver fatto il gioco puerile d'incitare i comuni dell'Isola a chieder l'annes­sione, inviando gli originali delle petizioni su carta intestata al Gabinetto del Prodittatore , cosicché le petizioni, pervenendo poi al Ministero dell'Interno, rivelarono facilmente la loro prima provenienza. Si osservi però che. come si rileva dal rapporto citato al ProdittatQSe- (doe. fi.) nella riunione tenuta dagli annessionisti in casa Trabia si era deliberato dì 'mandare lettere ai comuni dell'Isola per ottenere l'annessione, lettere che furono, come dice lo stesso rap­porto, subito spedite: risaie quindi al Cordova., al Torrearsa e al Daita, l'ini­ziativa della propaganda nell'interno dell'Isola per l'immediata l'annessione.
(167) Il 20 agosto, Giorgio Asproni aveva scritto al Crispl una violenta let­tera contro 11 Depretta ch'egli accusava di sopportare <t con interno rammari­co Il Criapi e di esser pronto a sbarazzarsene appena questi fosse caduto sotto il peso dell'odio universale e in pieno discredito, tutto questo perchè il Depretis secondo l'Aspronl, desiderava . aprirsi la via al potere in Torino e a tale Intento secondava il Gavour ?Jreùi Grlspl, op. clt., pag, 821.