Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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471
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La Hivohiione Xioiluitm del 1800
e certo potrò rendervi qualche servigio anche al campo: state poi sicuro che finché iQsfitarò In Sicilia, farò di tutto onde le vostre intenzioni ed i vostri ordini siano esattamente eseguiti.... (190).
In quel giorni poi, lo stesso partito annessionista attraversava uua grave crisi, la quale minacciava di risolversi in una aperta scissione di esso. Concordj nei chiedere l'annessione immediata al Piemonte, gli annessionisti non concordavano invece nel modo di effettuare l'annessione stessa.... Il dissidio esiste notava 1' Annessione del 6 settembre piuttosto nella forma che nella sostanza, e verte sul modo con cni l'Isola dovrà unirsi al Piemonte. Annessione pura e semplice, dicono gli uni, annessione motivata, ragionata, patteggiata rispondono gli aitÈU. . Lo stesso giornale soggiungeva poi .... Dopo aver dichiarato che l'unità politica è attuabile in Italia con le guarentigie di una larga decentralizzazione che assicuri la massima libertà della vita locale, convinti pur come slamo esser questo un bisogno generale di Italia tutta, che ninna forza può comprimere o soffocare, diciamo netto non essere persuasi dell'utilità o convenienza dil stipular patti e condizioni quali clausole anticipate del nostro voto... . E concludeva con queste parole non prive di significato... Unione dunque e non unità ; annessione e non fusione, questo è il futuro logico della penisola*,. v
Non è nostro compito esaminare se il governo piemontese, diventato poi italiano, esaudì i desideri delle popolazioni siciliane, o applicò invece il più rigido accentramento. (Sèrto è che l'idea di una autonomia amministrativa dell'Isola, sia pur momentanea guadagnava terreno nell'animo dei siciliani, nei quali non eran del tutto spente le antiche velleità separatiste, e, fin dal 5 settembre, in un proclama pubblicato a Palermo si chiedeva apertamente una assemblea popolare che stabilisse le ;condMoni dell'annessione al Regno di Sardegna.
Tufcr,ociò valse a rendere più intricata e difficile la situazione 4 cSliamV e il ProOitfcatork 56We *n questo movimento un pericolo per l'ordine pubblico e per la luto* unità della penisola, cadendo così nell'eiarore, comune (come ho già detto) a molti settentrionali, di confondere cioè f fautori dell'autonotfda umministaa-tiva con i muuicipaii ed i nemici dell'unità ,: cui egli aveva accennato nell'nl-lima lettera a Garibaldi. Occorre però notare che il Depretis, venuto
U00) fce.due lettere furono pubblicate por IH pcmtn. volta dal Colombai op. '., pag. 18-20.