Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <473>
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ereiti nazionali, eli cui em pai latore il (gitano Langer, amico
hiere dello stesso Langer deviarono Garibaldi dalle sue ferme risoluzioni Da Napoli voglia­mo andare a Roma egli ripeteva la mattina del 7 settembre al Generale De Sauget, capo della Guardia Nazionale Napoletana, ed al Sindaco di Napoli, che erano venuti ad incontrarlo a Salerno... . Forse la diplomazia, lo vieterà a Vittorio Emanuele, ma siamo rivoluzionari, non abbiamo bisogno di permessi: vogliamo fatta Htalia, vogliamo lavarla da ogni bruttura. Il mio potere è transi­torio. Io conserverò la Dittatura non per amore di essa, ma perchè la credo necessaria, da die- Vittorio Emanuele non potrebbe fare-quel che facciamo noi; poi la deporrò ai piedi di chi la deve ave­re... (192).
A conferire alla rivoluzione dell'Italia meridionale il carattere ai vera rivolta contro il dispotismo -europèo, (carattere che traspa­re dalle parole di Garibaldi surriferita) concorrevano anche le le­gioni, che s'erano già formate o si andavano già formando, d'un­gheresi, di polacchi ed anche di francesi, quasi tutti esuli o proscrit­ti, sfuggiti alle persecuzioni delle polizie degli imperi reazionari eu­ropei. H Tukery, l'Eber, il Frfgyesy, il MMbiìtz, il Rustow, Paolo De Motte, Romain d'Alègue, ed altri ancora, erano per Garibaldi' i rappresentanti di quella che egli nelle sue Memorie chiamò democrazia mondiale , (192-bis) e costituivano poi un assai pre­zioso legame per la fraternità dei popoli) che l'avvenire dell'umanità avrebbe, secondo Garibaldi dovuto proporsi (193). Ad un, identico pensiero s'era del resto ispirato Nino Bisdo quando, com­memorando con poche splendide parole nel vallone di Kovito i fra­telli! Bandiera, aveva arringato i suoi uomini, chiamandoli non solo soldati della rivoluzione italiana , ma anche di quella euro­pea... (104).
(.102) Diario citato - Mario op, clt., pag. 103.
a02-bi8) Qui devo menzionartiuna perdita preziosa per la democrazia mon-dlale. biella di Deflotte, rappresentante del popolo a Parigi nel tempo della Repubblica Memorie pag. 370, (edlz. Barbera).
(198) Vedi le parole con col Garibaldi commemorò nel suo ordine del giorno tei 24 agosto la perdita di De Flotte: Il slg. De Flotte appartiene all'unta-Ità Intera, polche per lui la patria era colf dove il popolo sofferente si rao-"èva per la liberi*. De Flotte morto per l'Italia, ha combattuto per tèi, come avrebbe combattuto per la Francia, Quest'uomo Illustre un assai prezioso le­game per In fraternità dtf popoli ebe l'avvenire ddTirinaiiità si propone.... . *' riportato e commentato In Boti, op- clt., parte ET, cap. I, pag. 953.
(191) Abba op. clt., pag. 180-131 (edlz. Vallecchi).