Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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476
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VOHULHZO MaraMi
poi solo alcuni giorni dopo Palermo, dietro le vive Masse dello stesso Deprétis (198).
In questa città - - scriveva [ ÌPalenno Vii settembre il Qon-sole Sardo al conte dì Cavour - - anno* giorni passati v'è stata guai, che piccola agitazione, e domenica scorsa (9 settèmbre) verso la 6 p.m., si sono riuniti parecchi cittadini nel largo del Palazzo Reale; cinque degli stessi! che facevano da capi si sono presentati al sinor Deprétis, chiedendo il cambiamento dell'intero ministero; il medesimo gli (sic) rispose che il Governo era intento a cooperarsi (sic) il bene del paese, e quindi non v'era d'uopo del loro consiglio e delle loro manifestazioni... (doc. XXVIII).
La Guardia Nazionale era stata, in quei giorni, completamente mobilitata per timore di eventuali disordini che, data l'agitazione generale, molti temevano potessero succedere. Inoltre, quel movimento diretto ad assicurare alPIsola una certa autonomia ammisi, strativa s'era poi fortemente accentuato, dacché PS settembre era giunta a Palermo la notizia che Gara-baldi era entrato a Napoli ed aveva assunto la dittatura delle due Sicilie. Rinasceva ancora l'antagonismo, solo negli ultimi tempi apparentemente cessato, tra Napoli e Palermo, poiché la metropoli siciliana non desiderava affatto tornare alle dipendenze della odiata capitale* e perciò domandava o l'autonomia amministrativa, o l'immediata annessione al Piemonte.
Il timore di ritornare alle dipendenze di Napoli aveva quindi invaso gli animi di tutti i siciliani, perfino dei più moderati come Michele Amari, il quale scriveva Pll settembre al cugino che il Deprétis si sentiva obbligato in onore a far il corredo (così egli dice) alla Sicilia, pria di darla a marito ; è obbligato soggiungeva per dovere verso l'Italia a combattere le pretensioni napoletane che vorrebbero, ne temo forte, risuscitare i diritti metropolitani, or che Garibaldi si è messo al luogo di Francesco II. Oome t'inimagi-ni, noi non siamo rimasti mutoli in consiglio, noi tutti, nessuno eccettuato, e nessuno ha parlato tiepido... . E l'Amari raccontava altresì che il giorno prima, (10 settembre) era stata presentata al
(10S) A. Colombo* articolo citato - Dizionario del Ris., pag. 389. Saim-eWente capitato al Éòlero, vedi li apporto .fluirai Settembre inviato dal console Sardo a Cavour, (doc. XXVIXI), ed anche la. polemica citata MaTio-Bottero del maggio 1878, oltre il dibattito parlamentare Crispi-Bottew del 6 giugno 1802.