Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <481>
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La Rioalusione tiioiliana del J860
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prime avanguardie dell'esercito regolare avrebbero passato il Tron­to e iniziato la loro marcia verso Napoli; donde la necessità, dai ri­voluzionarli maggiormente sentita e proclamata, di tener duro nella questione dell'annessione della Sicilia, e di! opporsi quindi alle richieste del Depretis, il quale, come scrive il Bertoni nel suo taccuino, fin dal primo giorno dell'arrivo a Napoli, aveva comincia­to i suoii assalti , insieme con il Piola, Villamarina e tutta la batteria (211), per il trionfo della tesi annessionista.
Il 13 il Depretis ritornò alla carica. Garibaldi scrive il Bertoni sempre nel suo taccuino conferma il suo programma, ripete di volere l'unione delle due Sicilie all'Italia a guerra finita non vuole che il popolo sìa distratto dall'armamento, consiglia De­pretis a seguire i consigli dati nell'ultima sua lettera... Conti­nuate con la riforma delle leggi a predisporre l'unità della Patria comune... . La lettera, cui allude il Bertani, porta veramente la data del 14 Settembre, ma fu certo scritta, come appare dal taccuino citato, il giorno prima, quando, sempre secondo il Bertani, il Depre-
Mario che, legata da grande amicizia al Bertani, ebbe modo di conoscerne e penetrarne i più Intimi pensieri. Per il Bertani, ed 1 suol seguaci (tra eoi spiccava la bella figura di Alberto Mario), l'Assemblea non avrebbe dovuto solo occuparsi di questioni amministrative, ma avrebbe invece dovuto prelu­dere a quella Costituente, che era e fu sempre l'Idea fissa del geniale medico lombardo. Il Bertani aveva fatto pubblicare il lo settembre, facendolo però pre­cedere da parecchi considerando* lo. Statuto Sardo per comprensibili ragioni al opportunità politica, ma forse non aveva in cuor suo abbandonata l'idea della Costituente , idea già da lui sostenuta, al tempo della fusione delia. Lombardia, Dal 1860 al 188(5, (anno della sua morte). Agostino Bertani fu il più strenuo sostenitore della Costituente Nazionale, per la cui realizzazio­ne combattè aspro battaglie, prima nel giornale La Riforma e poi spe­cialmente alla Camera del Deputati. Una delle ultime volte che .prese la pa­rola in Parlamento - racconta la Marta - Bertani audacemente mgP* Statato non è plebiscitario . e essendo una delle rare volte chiamato ali ordine dal Presidente, rispose sorridendo: Si volti, si vote NRpggg,* WDO tutti, I plebisciti', ma non v'è parola delfo; Statuto. Vedi Mario, op. <*., eaplt. xxn. pag. 380-896. , , ,. ni ,
(211) Taccuino cit. Mario, op. clt, pag. 209. D pensiero del Bertoni. ti-gnardo aU'antofcomla amministrativa dalla Sicilia è poi .fg aelle istruzioni da lui dato il 28 settembre al Prodittatore Mordi:. J Butani
conosceva giusta e sacra l'autonomia J!lftSt di mantenere ferula In convinzione costi che Garibaldi< non "*">" cambiato nel imo programma, che egli vuoto 1'f-; * j proclamare tale quando reputi assicurato le sorti delimito. (Leti, di <-* funi a Mordtol - 28 settembre 1800 - Rosi, op. ett, png. 4M*.
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