Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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482
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536
Costanzo Mantidi.
tìs pareva disposto a ièMIlS*l a *ta*e le già presentate dimissioni, dietro lo infittenti preghiere di Garibaldi Allora il Bertoni redasse una lettera ufficiale , (dopò1 averne però fatto conoscere prima il testo al Depretis) in eoi il Generale dichiarava di non accettare le dimissioni del suo Prodittatore, non essendo quello il momento di poter dispensare dal loro ufficio i buoni cit. tadini, che lo aiutavano nella santa opera dell'imitai nazionale ... Ritornate a Palermo proseguiva Garibaldi e continuate nella riforma delle leggi a predisporre l'unità della Patria comune. Procurate di conciliare gli animi nel sentimento nazionale, nell'amore d'Italia, nella devozione al Re Galantuomo. Io sono sicuro che il popolo siciliano ci aiuterà col concorso, e renderà più facile il compito nostro, e confido che Iddio benedirà al vostro governo illuminato e liberale, come ha benedetto alle armi italiane... (213).
E che il Depretis sembrasse veramente disposto a cedere, lo dimostra anche il fatto che negli ambienti politici napoletani si era sparsa la voce (riferita dalla Gazzetta del Popolo del 17 Settembre), che egli avesse acconsentito a ritirare le sue dimissioni e ritornare egli stesso nell'Isola nuovamente in qualità di Prodittatore,..; questa diceria però pareva alta Gazzetta , (il cnil Direttore era, come dicemmo, informato delle intenzioni del Depretis); troppo improbabile perchè meritasse d'esser discussa (214).
La lettera di Garibaldi era, come appare da "im esame accurato del testo, redatta in termini assai vaghi. Ma, su di un punto del loro programma Garibaldi, o meglio il Bertani, s'erano espressi con significativa chiarezza : l'unità della Patria comune . Ciò dimostrava ancora una volta che Garibaldi non transigeva sulla questione dell'annessione, e che quindi al Prodittatore non restava che presentare di nuovo le dimissioni o tornare in Sicilia, piegandosi, in quest'ultimo caso, alle esigenze del partito rivoluzionario, e rima-
(212) Taccuino citato, op. e loco cit. giorno 13 settembre.
(213) Lettera di G. Garibaldi a Depretis; (Museo R1 MnanojJàicMvio Bertani, Bl. 2, pHcd XI), edita in Colombo, op. dt. png. 28.
(214) Gazzetta del Popolo articolo, citato .... Dopo le sue dichiarazioni diimuesslonista* Depretis non può accettare per la seconda volta 11 supremo potere Jn Sicilia, se non a patto di annessione Immediata,