Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <483>
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nendo così completamente esautorato, M, fronte alle agitazioni che travagliavano l'Isola. Il povero Depreti si trovava preso tra due fuòchi, e il suo carattere esitante non contribuiva eerto a sorreg­gerlo nell'ardua lotta.
L'argU-to Ulisse Bandi, che io vide fa quei giorni alla tavola dì Garibaldi, scrisse poi che era taciturno, pensieroso e tirava gin gran bocconi!, rispondendo brevemente a qualche domanda che gli faceva di tanto in tanto il Dittatore (215).
Fu sicuramente per uscire da questo stato d'incertezza che il 14 Settembre il Depretis; icMese a Garibaldi maggiori schiarimenti riguardo alla condotta, che; avrebbe dovuto seguire ritornando in Sicilia. E Garibaldi rispose lo stesso giorno, dichiarando di! lascia ré al Prodittatore pieni poteri picchè promettesse di non parlare di annessione finché il programma di V. E. a Re d'Italia non penice effettuato in Roma , ed il Duce dei Mille poi avesse otte­nuto dal Ré non solo il riconoscimento, con decreto reale, dei gra­di degli ufficiali e dell'esercito meridionale , (come si sarebbero tro­vati all'epoca della proclamazione del Regno d'Italia)* ma anche la promessa che il Re stesso, valendosi anche dell'esercito garlbaldiìtto, avrebbe proseguito il movimento italiano sino all'acquisto intiero della naturale frontiera italiana... (216).
Il Depretis non poteva accettare di tornare in Sicilia a queste condizioni. Informato del pensiero del Governo: piemontese, egli sapeva perfettamente che Garibaldi s'illudeva nella speranza di ot­tenere dal Re due promesse che Vittorio Emanuele ed i suoi Mini­stri non avrebbero mai dato* come non diedero infatti. Mai il Qomv te di Cavour, per le note ragioni, avrebbe accondisceso alle pretese
ÌS) ... In quei giorni (settembre), capitò In Napoli A. Depretis. Me lo vidi una mattina accanto in tempo di colazione e non sapendo chi fosse, do­mandai a chi mi stava a sinistra, il Sòmebell'uomo barbuto ed Ispido come m orso che mi sedeva a fianco dall'altro lato. Mi Un risposto essere il l-co dittatore di Sicilia. Il Depretis era taciturno, pensieroso e tirava gif! gran bocconi rispondendo brevcrueuto .a qualche. domane gì faceva. tanto m tanto il Dittatore... . Ifflft Bandi a I Mille -li- W"
<2iB, Archivio Butani, loco dt - - Wm M 7 * * fg bo. kilt, pag. 24. Ri deve tuttavia"notare die Garibaldi Proponeva di vr "ire lagone dt claacono del suoi affidali prima di procedere g un. eastone. Infatti 11 4 ottobre Salvatore Calvino, (rifaug g Mord.gg cava che .... Il Dittatore vuote che ai mandino ni do tottì g uOdWl indegni, aia con esami, sia con scratlnio, dò prima dd WMm Per qneS eletti da Garibaldi al proporrebbe Uà V uoatlttalone . fitti o*. *** Iag. 417,
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