Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
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1932
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485
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La Rimlmione Siciliana del tmo
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ttea murale che farà di quella terra d'Italia 6 dei suoi buoni ani-tanti,na delle pft illuminajprovincie della Patria) (219)
Con le dimissioni M Prodittatore della Sicilia da parte di colui che, nelle intenzioni dei rappresentanti torinesi del paitito d'azione, avrebbe dovuto essere (e lo era stato infatti) il trait-d'union tra la Involuzione ed il partito moderato, la rottura fra Garibaldi e Cavour era ormai completa, e la rivoluzione dell'Italia meridionale continuava il suo corso impetuoso. L'elemento rivoluzionario prendeva quindi, sia pur momentaneamente, il sopravvento su quello moderato. Infatti Garibaldi annunziava, tre giorni dopo (17 settembre), al popolo palermitano la sua ferma decisione d'incontrare l'esercito di Vittorio Emanuele in Roma, per marciare di la sulle venete terre , ed il maggiore Cadolini riceveva l'ordine di apparecchiare trecento uomini, che avrebbero dovuto sbarcare a Terracina quale prima avanguardia della trionfante rivoluzione (220).
(219) Lettera di Garibaldi a Depretis. NapoU, 14 settembre 1S00. La storia di questi nostri supremi giorni di riscatto avrà caro 11 vostro nome, come io sarò sempre lieto di avere avuto fede in voi e di avervi dimostrato la stima che vi porto e l'amicizia che vi assicuro sincera... . Edita in (Morato:, op. etti. pag. 24-25. Si noti che la minuta originale della lettera (conservala; nell'archivio Bertani - Elenco 2, plico XI) è tutta di pugno del Bertani, Il quale, benché in vivo contrasto con Depretis nella questione dell'annessione, suggerì a Garibaldi le nobili espressioni ed i caldi elogi per l'opera amministrativa e politica dell'ex-prodittatore.
22ft) vedi n proclama di Garibaldi al popolo Napoletano del 19 settembre, che ripete, del resto, i concetti già espressi nel discorso pronunciato due giorni prima ai popolo Palermitano dal balcone del palazzo reale. (Itosi, op. cit. pagina 202-203. Cadolini, Mem. cifc. pag. 344).
Proprio in quei giorni Giuseppe Mazzini era arrivato a Napoli e l'arrivo del celebre rivoluzionario non contribuivi certo ad agevolare il compito moderatore degli agenti eavouriani a Napoli.; Cavour infatti scriveva il 24 set-. tonare 18(50 al Nigra (pur esagerando a bella posta per spaventare Napoleone e legittimare cosi l'intervento delle armi regie nell'Italia meridionale) Che... Vimereati qui eat arrivò hier me dit que Bertoni, Mario, Miss White, Nlcotera, Libertini, Sterblni, forment une baie de cbemlses rougea antoor de Garibaldi, et l'isolent de feout homine raisonable. TI s'est réeonclllé pubbllque-ment avee Mazzini, et il prétend avolr falt de cette manière un gran sacrt-floe pour l'amour du Boi..., pat. cit- . iiai), pag. 224).
Il Depretis si trattenne a Napoli fino alla fine di settembre e fu semplice Dettatore degli avvenimenti politici, che successero fi Napoli dopo le sue dimissioni, 31 29 settembre s'Imbarcò con il Bertani ed altri deputati per Genova, desiderando partecipare alla discussione, fhe ebbe luogo a Torino, ni primi di ottobre, sulle annessioni doli'il alia meridionale. Secondo poi quanto scriveva Cavour II 2 ottohw al Ferini. 11 Depretis aveva da Livorno telegrafato al primo mlntótro, chiedendo che si differisse In diatiuaalone. 0 sempre lo stesso Storno Cavour avvertiva He Vittorio che il Depretis sarebbe arrivato entro la