Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <486>
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Vo*tfMtì u umidi
tuttavia il Bepretis, eterniate) aldini giorni dopo a Torini, poteva ben a ragione, ~ rispondendo il 7 ottobre, nella nota lettera alla stampa torinese? alle aspre critiche rivolte dal Bertani alla sua attività di. prodittatore - - dichiarare di esser certo che, svanii, te le passioni e le ire di parte, innanzi al maestoso e consolante spettacolo di tanta gloria e di tanta grandezza d'Italia , i fatti sa­rebbero stati meglio conosciuti ed apprezzati , mentre egli avreb­be aspettato tranquillo, sugli atti del suo Governo di Sicilia, il giudizio imparziale del paese *
Con la prodittatura siciliana più che con il breve governo della provincia di Brescia s'era iniziato un nuovo periodo nella vita politica di Agostino Depretis. Infatti non fu pifu nella tribu­na parlamentare o nelle colonne della stampa d'opposizione, ma nell'arido e difficile campo dell'amministrazione e nel terreno pra­tico della politica, che il Depretis mise alla prova il sno sottile in­gegno e la sua non comune capacità amministrativa, facendo cosi la sua prima esperienza di uomo di stato e rivelando nello stesso tempo quel fine intuito politico e quelle qualità di provetto e scru­poloso amministratore, grazie alle quali potè affrontare e superare abilmente ardue questioni politico-economiche.
Noi abbiamo seguito giorno per giorno l'opera del Depretis, ri­levando le difficoltà da lui incontrate e gli errori commessi nell'a­dempimento della delicata missione affidatagli quasi contempora­neamente dal Conte di Cavour e da Garibaldi. Ma tali errori, do­vuti principalmente alla scarsa conoscenza dell'Isola e a talune in-certezze derivate dal cozzo tra il governo Sardo e la rivoluzione ga­ribaldina, non impedirono che il Depretis, nell'abbandonare il go­vèrno della Sicilia, lasciasse anche le finanze in via di miglioramen­to, la forza pubblica meglio organizzata, la burocrazia riordinata, sia pur con elemelai non locali, e la marina mercantile in via di formazione.
Et se l'annessione della Sicilia non potè effettuarsi e la rottura
giornata a con importanti dispacci , (Lett al Cavour a Parinl - Ohiala, op. -ClL, voi, VI. pag. 610 - lefcfc DCOJOOCVTI Cavour a Vittorio Emanuele -Idem. Tdetn, voi. rv, pag. 21).
Il Depretis partecipò, come già dicemmo, alla famosa .iiscusslone sugli af­fari di Sicilia, peonweiande ni ottobre a noto discorso sulìn sua in-odittataru, . dopo la imnmtMfl ptodtttatadal* egli riprese In eoiisntìii vita parlamwtans he dovevn dura - stiivo le due previ parentesi laiiitsternifl ma al 18 mutr­ia JsTfl. dato della sua dei) n Priva salita al potere.