Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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511
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La Rivoluzione Siciliana del 1860
XXtv. RAPPORTO DEL CONSOLE SARDO AL CAVOUR. (Torino - R. Arcliivio di Stato).
Palermo, 4 settembre 1860.
... Or mi credo in dovere di rassegnare alla E. V. che il giorno di Domenica ora scorso si era preparata da questa popolazione una dimostrazione a carico del ministero, e propriamente contro il segretario di Stato dell'Interno è Sicurezza pubblica sig. Criapi, per essere egli male accetto alla popolazione stessa causa delle idee repubblicane che contasi professare, come ancora per essere stato sempre contrarlo alla pronta annessione della Sicilia al Regno d'Italia, tanto desiderata da tutti, e per talune disposizioni che sono state emesse dallo stesso sig. Crispi, le quali non sono state gradite da alcuno e propriamente per aversi voluto attuare in Sicilia talune leggi vigenti nel regno di S. M., l'augusto nostro Sovrano, mentre tuttavia questlola ancora non fa parte integrante del Regno della sullodata M. S. Prevedendosi che tale dimostrazione avrebbe portato tristi conseguenze, perchè turbatosi momentaneamente l'ordine In Palermo, per necessità nascerebbe un totale sconvolgimento in tutta l'Isola, dannoso ai buoni cittadini, 1 quali hanno bastantemente sofferto tristissime conseguenze per le passate vicende, per cui sono stati arrestati 1 principali fautori di detta dimostrazione, e per il bene pubblico si sono interposti buoni ed autorevoli cittadini, fra i quali il sig. Barone Scovazzo Cammarota, che il giorno avanti si era combinato con me per non fare verificare la dimostrazione in parola, come in effetti non ebbe luogo, ma si pretende però che devono lasciare il potere taluno degli attuali ministri e particolarmente il surriferito sig. Crispi.
Da quanto precede siccome le rassegnavo con l'antecedente mio rapporto 75, avevano ben ragione molti distinti soggetti di fare proclamare la pronta annessione di quest'Isola al Regno costituzionale di S. M., dapoichè questo sarebbe l'unico e solo mezzo per poter quietare gli animi esaltati di questi cittadini, I quali di giorno In giorno, come arrivano notizie di fatti gloriosi del Generale Garibaldi nelle Calabrie crescono le loro pretenzioni, come sarebbero di avere rispettati taluni privilegi.
Ieri sera ebbi un nuovo abboccamento col preloaato Barone Scovazzo Cammarota, e col sig. Cordova : 11 primo del quali si portò dal sig. Depretis, per combinare qualche cosa per gli affari sopraeitati.
Questa mattina le porte della Citta sono guardate dalle cosldette Compagnie d'Armi, e sono stani rinforzati 1 quartieri della Guardia Nazionale perchè d teme che potesse avere effetto la dimostrazione di cui sopra è parola,
(Annunzia l'arrivo di 1000 volontari sul a Febo e Generale Garibaldi ,