Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <514>
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XXVII.
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(arte Depstis).
Torino, settembre IBM. AU'ou. slg. Deprcfcls,
Tuttocbè non: abbia ricevuto riscontro alle precedenti mie amo sperare che non le siano state disgradate.
Si scrive di Sicilia che quel paese si trova In circostanze affatto eccezionali per cui la sola applicazione delle nostre leggi non sarebbe bastante; ma occor­rono provvedimenti speciali ad assicurare la proprietà e; M vita delle persone. Molte persone di ventura si diedero a vivere di ladroneccio in vicinanze dai villaggi e delle ditta; sarebbe adunane necessario di lasciar maggiore au­torità al direttori ed agli agenti della pubblica sicurezza. Si dice anzi che questi siano mal retribuiti e poco onorati.
Sarebbe adunque necessario di sospendere l'applicazione di alcune nostre leggi che sono riconosciute insufficienti : tanto più, che l'educazione civile delle popolazioni dell'Italia meridionale non è compatibile a quella del nostri paesi; che importa adunque ( voler applicare le nostre leggi!...
Purché sia fatta l'annessione politica dell'Italia tutto il resto può essere ritardato, ed anzi modificato dal ministero locale. Sarebbe questa usa dispo­sizione molto essenziale e desiderata dalle persone del luogo che farebbe grande onore agli uomini del potere, di .saper studiare del regolamene speciali di poli­zia ed altro.
MI prometto accennare a questo consiglio, a cui mi sembrano consenzienti ì nostri uomini di Stato più capaci come Fàrini e Cavour. Si avrebbe in vista di prevenire i danni di tm reasdone retrograda, che potrebbe manifestarsi nel prossimo avvenire. Mólti napoletani non gustano l'annessione e si teme die non tarderanno ad intrigare.
Credo quindi di far buon ufficio ad avvertirla di tenersi in guardia. Voglia gradire intanto i miei saluti.
AroiWREM - Sen.re.