Rassegna storica del Risorgimento

1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno <1932>   pagina <519>
immagine non disponibile

La Kfroluzfoine Steffiaim del 1860.
Questo cose panni di dtmoafcrauo a saffielenan che in me uro vivissimo desiderio di -cedere Introdotto un regolare andamento nciraniminlstnizioue : il che anziché rteatÀ* di tono tri creditori della cassa, eru ima garanzia del loro Interessi, e ohe cercando di differire le scadenze, io uou facevo elie obbe­dire ad un dovere ed a una necessita.
poco appresso, uei primi giorni di Settembre, potei realiazare una aomma considerevole, un milione di lire, ricavo di un impresti! contratto con uno stabilimento dì credito di Torino : e mi persuasi, non so se a ragione o a torto, che fra breve avrei potuto mutare interamente lo stato finanziario della Si-cola; Egli e perciò ebe ordinai al Segretario di Stato per le finanze di pagare la seconda cambiale di once 27.000 pari a L. 351.000, e questo pagamento si dice eseguito ; poi, prima appunto ch'io partissi da Palermo per Napoli intesi collo stesso sig. Bi Giovanni per l'accettazione di tutte le cambiali del sig. Bertoni, differendone la scadenza per" modo che la prima si pagasse al 30 Set­tembre e le altre successivamente coli'intervallo di 15 giorni runa dall'altra. L'ordine dato fu preciso, e ricordo perfettamente che il sig. Digiovanni prese nota in mia presenza ed in presenza di altri Segretari di Stato delle nuove scadenze alle quali parecchi giorni prima il rappresentante della C'usa Rocca aveva assetìto,
lo aveva* lo confesso, piena ed Intiera fiducia nella Integrità e nell'esat­tezza del sig. Di Giovanni, e penso di non essermi ingannato. Io credeva fer­mamente Che i miei ordini fossero eseguiti, giammai sarebbeml venuto un dui) blo In proposito, poiché per mia parte quando aveva deliberato ed approvato l'afflare II mio compito era finito. Non so immaginare i motivi per Cut l'accet­tazione delle cambiali non ebbe luogo. Anche prima del giorno 20 Settembre ? il deputato Bertoni avevami detto che le cambiai! non erano accettate, lo lo aveva eccitato a domandare spiegazioni per dispaccio a Palermo. Egli, a qnel be parvenu, non lo fece. U deputato Macchi, chiesto da me al mio arrivo a Torino, dicevami essere stato assicurato dalla casa. Rocca che le cambiali eHio state accettate. Non ho dunque potato spiegarmi come sia andata la osa; soltanto posso ripetere r to riponeva Intiera fiducia uel Segretario di tp sig. Et forcarmi e credo ancora die la meritasse, 0 posso affermare che * eùe cernie graiSl, nel aiffleili affari Mia Sicilia ci furobo Inganni. Ingra­nati 4 ingannatori, ora mai sano certo, càie lui belisi iliì dfuna volta ingan­nilo, ma ino Icaro nella mia :cftoÌfcnza di non aver tètnl ingitnnidu nessuno. MI sono diffuso in matita critto rplli largamente di quello che l'argomento Weraasaft: ma l'accusa era grave, *, m rissima pel modo col quale fu avventata, dolorosa; ond'e che eblumc ptrtewtf jwmiare che ncasono avrebbe creduto me tonto dissennato da asserir* muta presi arvl itede nn fatto die tra pochissimi orart doveva venir- in luce, credetti mio dovere trattissimo di glnstttlcarml