Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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523
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ohwio. La documentazione vedrà la luce, a suo tempo, nella relazione ufficiale.
Esaminare, in dettaglio, che cosa fosse sancito in materia di contropreparazione di artiglieria, nella dottrina tattica in vigore in giugno del 1918, porterebbe a troppo lungo discorso. Diremo soltanto che per contropreparazione si intendeva un complesso di tiri preordinati, eseguiti, sk multaneamente e con continuità, da tutte le artiglierie di una Armata, allo scopo di neutralizzare l'artiglieria dell'avversario e stroncare, sul nascere, l'attacco. La contro-freparazione fffi'ùpmWendem, perciò, quei concentramen-tì di fuoco (chiamati di disturbo, di logoramento,, di controbatteria, ecc.) eseguiti, su punti vitali dell'avversario, senza continuità, fflà una parte soltanto delle artiglierie di una armata, ed effettuati quasi quotidianamente, con intensità diversa, di giorno e di notte.
Stabilito, così, il significato di contropreparazione, dobbiamo esaminare, ora, se la contropreparazione del 15 giugno 1918 ebbe carattere di contropreparazione anticipata e rispetto a quale atto tattico dell'avversario fu anticipata.
Se per contropreparazione anticipata si vuole intendere una contropreparazione iniziata prima che l'avversario lanciasse all'attacco le sue fanterie, si può concludere, senz'altro, che la nostra contropreparazione, il 15 giugno 1918,
fu anticipata.
Se per contropreparazione anticipata, invece, si mole fafmderé m fàmtroprepwazione imdata prima che Vav- versano prinóìpimse la Ma preparazione di artiglieria, s