Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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524
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578
MarmciaUo Giardino
può concludere, subito, che essa non fu anticipata. Per anticiparla, invero, sarebbe stato necessario conoscere l'ora in cui detta preparazione avrebbe avuto inizio ed avere l'assoluta certezza che questa informazione fosse esatta,. per non incappare nel pericolo di compiere una contropreparazione a vuoto, che si sarebbe risolta in un inutile e dannoso consumo di munizioni.
Sul giorno e sull'ora in cui l'avversario avrebbe iniziato la sua preparazione di artiglieria, oppure avrebbe lanciato, all'assalto le sue fanterìe, oppure avrebbe, con termine gene rico, pronunciato l'attacco, si ebbero le informazioni più diverse*
Ci fu detto ohe l'avversario avrebbe pronunciato rat-tacco il 5, poi il 7,- pei.il 12, poi dal 12 al 15 ghigno, eccoci fu detto che la preparazione di artiglieria sarebbe stata iniziata alle ore 18 del 12, e poi a ore. diverse della notte dal 14 al 15 giugno. Tutte queste informazioni, e altre ancora omesse per brevità-, furono trasmesse da Comandò a Comando, furono discusse e furono giudicate più o meno attendibili, ma non sicure, come è provato dal fatto che su tali informazioni nessun comando d> armata emanò l'ordine di iniziare la contropreparazione di artiglieria, la gitale, in definitiva, fu poi cominciata, il 15 giugno, quando Vavversario principiò la sua preparazione e non vi fu più dubbio sulla natura della preparazione stessa.
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Dobbiamo aggiungere, però, che nella notte dal 14 al 15 giugno, prima di iniziare la contropreparazione, una parte notevole delle artiglierie delle nostre Armate, eseguirono, in ore diverso, come nelle notti precedenti, dei saltua-