Rassegna storica del Risorgimento
1860 ; DEPRETIS AGOSTINO ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; SICILIA
anno
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1932
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pagina
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538
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S9*
Recensioni
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CusABH CKSABT : 0<i ribaldi e almm ptìglM fflMMftf 'MOÌte (Mfe *a tfii (dalla *j. vista Esercito e Nazione >-, - Boina. Mi'M' j*>ligraileo dello Stato, 1932. é", pp> 8 a 2 <.- con inda.
Btessuinendo le proprie e le altrui indagini, il col. Cesari, cui son dovuti fra gli altri tanti studi preziosi sull'Eroe del Due Mondi e sulle ramale volontarie del nostro Risorgimento, ricorda le perlpteie del Garibaldi dalla caduta di Boina o meglio dal di luì sbarco a Chiavari al ritorno in putida del 1854. Invitato a lasciare gii. Stati sardi, respinto da Tunisi, da Gibilterra, dalla Spagna, trovò un pò* di riposo a Tangeri, prima di imbarcarsi per New York: osé la vita non fu facile, nonostante la convivenza coIl'Avezzana, col Filopantì, con Antonio Meuccl e Felice Foresti, Aspettando che l'amico Oarpanetto rae cogliesse 1 fondi per acquistare un bastimento, egli fu costretto, come è noto, a entrare nella fabbrica di candele del Meticci. Gli ultimi studi; come abbiamo anche noi ricordato, hanno chiarito molti punti della di lui esistenza dopo essersi imbarcato col Oarpanetto sul San Giorgio . Navigò nelle Antille e nel l'America centrate.; fu nel Perù e, ctìn la nave <r (Carmen del Dinegro, traversò parecchie volte il Pacifico fino a Canton, Hong-Kong e Manilla. Tornato nei 1853 a Boston vi trovò Antonio Figari ohe gli partecipò, a nome del Conte di 'Cavour, che era libero di tornare In pàtria, e gli diede il modo di tornarvi affidandogli a nome del Casaretti il comando del Gòhruhonvealth . Mortagli nel frattèmpo la madre, Garibaldi decise di abbandonare Nizza e comperò parte deirjsoletfca di Caprera, che aveva Intravista nel 1849 e vi si stanili per non la-seteria più che a brevi intervalli. Nel momento dell'aj)o;fceosl era bene ricordare ch'egli soffid come tutti gli altri mortali* e. che la stili àtaàda non fu sempre Cosparsa di rose.
Qumxm yimwi : m>mmt vadmn vero dsM sHmìom mUs Romam set-timbro étofìm 1830 (dàlia Bomsgua Garibaldina) - Bavenna - S;
I". 15. U, e-u.i?il.ìaa. 1832. I n-8*>- pp. f,.
Gaspare Finali ripeteva nel settfcenifti?e 185 al lesoli fe -elie tufitt dicevano, e do* che Giuseppe Garibaldi era. novero p ci eia; ma/teno fii; Romagna;; eii f Maìùlil. rteowlando ijqeì (fe fj m ;p ,iog rm/tìlffióitM i v,-pl*fl <" ffuelte asserzionii ohfr, d<d resto, bastavano infermare l'encu-*mwo del volontari, l'esultanza e [e manlfeatasstent del popolo, il UarMiì fu aJIoM sacrificato aite ragione di stato, ma nera perciò telate, come tutti sanno.