Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO ; BACCARINI ALFREDO ; DEPRETIS AGOSTINO ; FILOPANTI
anno <1932>   pagina <644>
immagine non disponibile

644
Litigi Rata;
Ed io spero vederla questa Boma sulla strada di un terzo pe­riodo di incivilimento. (Applausi dalle tribune).
I l'avori che ci proponiamo, onorevoli miei colleglli, sono ormai a piena conoscenza di tutto il pubblico. Anzi dirò, non solamente del pubblico di Boma, ma di quello d'Italia e del mondo, perchè vé> ramente l'esistenza di Roma interessa tutti. (Bravo!).
Comunque sia, febbri o non feobri, gli stranieri di tutte le parti del globo vogliono vederla questa vecchia capitale, aiomirare 1 ssuoi stupendi monumenti; e quando noi l'avremo dotata di lavoiL1 tìhé la preservino dalle inondazioni e dalla malaria, certamente si mol­tiplicherà il numero dei suoi visitatori.
Ciò sarà un onore per noi italiani, ed un vantaggio per questa città che tanto lo merita.
Deviare l'Aniene, quantunque esso non sia forse il più forte dei confluenti del Tevere, non manca di avere influenza, tanto per la sua caduta perpendicolare alla direzione dei gran fiume, quanto per le torbide e le arene che vi può portare.
L'Aniene sarà raccolto nel ietto di un gran canale, che chia­meremo scaricatóre >>, capace non solo delle acque dell'Aniene, ma benanche del superfluo delle acque dei Tevere, che sono quelle le quali nelle piene danneggiano la città di Boma.
Questo mi pare uno dei lavori pi'ù. importanti e che potrà essere più efficace con rettifili nella parte inferiore del fiume.
Con questi lavorato sono d'avviso che Roma vedrà diminuiti i pericoli! d'inondazione.
Non sarà questo tutto il lavoro che noi dobbiamo fare per pre­servarla interamente da questo malanno delle inondazioni.
II lavoro del Tevere urbano, cioè la sistemazione del Tevere in tutta la parte che appartiene alla città, sarà un lavoro importantis­simo. Questo lavoro ridurrà il fiume per modo che, invece di quel Tevere minaccioso, devastatore, che spaventa i due terzi della popo­lazione romana* e le porta di volta-in volta danni enormi, avremo un Tevere benefico, un Tevere che sarà una grande arteria che at­traverserà e darà nuova vita alla città, coi suoi magnifici? lungo­tevere, e che migliorerà l'igiene pubblica, e compierà una linea di navigazione a vantaggio dell'industria e del commercio.
A queste opere se ne potranno aggiungere altre. Colle torbide naturali del Tevere stesso è colle torbide artificiali che si possono suscitare con mezzi meecanM* potremo bonificare colle colmate gli