Rassegna storica del Risorgimento

AGRO ROMANO ; BACCARINI ALFREDO ; DEPRETIS AGOSTINO ; FILOPANTI
anno <1932>   pagina <671>
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Giuseppe Garibaldi a Roma 671
XI. LE M2KNTDE DELLA LEGGE 6 LUGLIO 1875 S0 TBYERE,
Pubblicata la legge bisognava applicarla.
Il Progetto Garibaldi, d'intesa tecnica col Baccarini, coZ Ca* naie sQQaicatore. non fu accolto dal Consiglio superiore dei LL. PP. pei* un solo voto, anzi pel fattfèbe ffl Presidente usò della sna straor-QSHaia facoltà del doppio voto... e lo diede contrario.' Fu in una delle sedute del novembre. Il Generale protestò con lettera diretta al Signor Ministro dei LL. PP. (5 Dee.).
Si rasserenò subito studiando e pensando ai lavori da farsi, 3l!ii pochi giorni dopo, l'U dicembre 1875 scrisse all'On. Presi­dente del Consiglio (Minghetti) : Col Gomm. Baccarini abbiamo combinato le seguenti disposizioni : cominciare. I rettifili del Tevere ìnferipre ntentre si faranno ulteriori studi sui differenti progetti senza pregiudicarne nessuno. E se si vuol fare dei lavori intrni sì facciamo pure, ma togliendomi qualunque responsabilità .
Garibaldi lasciò Roma, e da Caprera il giorno 9 ottobre 1875 diresse la seguente lettera, sempre col pensiero al Tevere :
Ai miei elettori di Roma,
lo non sono Roma al mio posto perchè inutile* Jl giorno in mtà sarò utile, io spero di trovarmi con voi. Per un difetto dì conge­gno amministrativo nulla vi è ancora di concreto nei lavori del Te­vere; comunque dal complesso dei tecnici, su cui primeggiano il Prof. Filopamti, Gomm. Baccarini e Gotónn, Amadei, i destini del f0uro Tevere urbano ed extra muros, sono segnati; ed io spero ohe ùoii l'avuto del Governo, del Municipio e della Provincia, noi po­tremo principiare vittoriosamente e mettere in ordine il pie illustre dei fiumi e regolarlo nei ju capricci.
G. Garibaldi)).