Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO ; BACCARINI ALFREDO ; DEPRETIS AGOSTINO ; FILOPANTI
anno
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1932
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682
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Parole Mopiuione.
jjLa màfSÉiua della sifetemazione interna, discussa nella seduta del 27 novembre adddt alla maggioranza di 1M TOti contro 3.
(tÒòn 13 voti contro 8 ed ùn'astensioniK II {Jonstgiio deliberà che, ritenuta la larghezza di metri 100 per l'alveo del Tevere urbano, l'altezza di metri 17 a Ripetta per la sommità dei muri dì sponda, riferita allo zero dell'idrometr e-atta a contenere e smaltire nelle condizioni attuali del bacino del Tevere un piena eguale alla massima del 1598: e con voti il favorevoli e 11 contrari, essendo preponderante a norma del regolamento. Se voto favorevole del vice presidente il Consiglio opinò pure che ritenuta la larghezza di metri 100 peli l'alveo del Tevere urbano, l'altezza di" metri 17 per U piano del Lungo Tevere a. Ripetta, riferita allo zero dell'idrometro, è compatibile eoli'esigenze edilizie .
Finalmente l'adunanza del 27 novembre si chiuse con. l*ap-provazionej a maggioranza di JÌ voti favorevoli e astenuti, ella seguente deliberazione : U Consiglio, oltre i provvedimenti proposti dalla Commissione, raccomanda come utile la esecuzione del grimo rettifilo a valle del ponte della ferrovia di GMta)WCehia jéstfe* so fino alla capanna della Via Ostiense, riservando alle eventualità avvenire gli ulteriori provvedimenti, quali potrebbero consistere nei rettifili inferiori e nel canale scaricatore a monte di Roma .
Parole del >MÈ- Ingegner foM,
Il Consiglio scartò colla maggioranza di 19 voti contro 3 la proposta di uno scaricatOÉ rappresètifei dal progetto Baecarini, riservandone l'adozione alle eventualità avvenire ed adottò il concetto di massima della Commissione di limitare per ora le opere di sistemazione all'alveo urbano.
La sola volt-azione sul limite di altezza da attribuirsi ai muri di difesa tra i metri 17 ed i metri 18 ebbe parità di voti di per parte), per cui prevalse quello del vice presidente del onsigTio* L chiarissimo ingegnere Barilari, che sosteneva. M primo partito
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E qui, giacché ho in mano la penna, è debito dì lealtà che io stesso rMiià-ma' la pubblica attenzione sopra un -fatto, ni quale gè*