Rassegna storica del Risorgimento
AGRO ROMANO ; BACCARINI ALFREDO ; DEPRETIS AGOSTINO ; FILOPANTI
anno
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1932
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pagina
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686
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Sii
Matta
(DepretisJ, it1 20 maggio 1876 fife nuovo disegno di legge (col fiato mero 53-bis) portante lo stesso titolo.
La relazione Spaventa non aveva ricordato affatto l'opera di Garibaldi: ed è omissione davvero incomprensibile,
La relazióne del nuovo Ministro ricordava il generoso impulso del Generale feaiibaldi da cui era derivata la legge 6 Lugo 187B. 1. 2583, ;e' ìièònoseeva-'. il vivo desiderio della nazione di veder incominciati quei lavori che dovevano porre la capitale al sicuro dei danni delle inondazioni.
E osservava: La lofca continuata nel campo tecnico, e la disparita delie opinioni manifestatasi fra i cultori della scienza idraulica, tennero.- in sospeso il governo circa il sistema piò acconcio per quanto;lmejo umanamente è possibile, di non recar più danno alla toi'ttà . Giovai riferire alcune considerazioni di essa,
La questione del Tevere, che per generoso impulso del gene-rade; Garibaldi... ha dato luogo alla legge 6 luglio 1875, ri. 2SS, continua giustamente a preoccupare gli animi non solo dei Romani, ma dell'intera nazione, che anela il momento di vedere incominciati quei lavori che debbono porre la sua capitale al sicuro dai danni delle inondazioni anche all'evenienza di una massima piena del fiuine. fi parrà pertanto naturale che noi, appena assunte le redini dello Stato, ci siamo affrettati a prendere in esame l'importante argomento ed a sottoporlo, ..come ora facciamo, alle vostre deliberazioni.
3Sfan vi faremo la storia della questione, che certamente vi nota pél' gii innumerevoli scritti pubblicati sulla materia, e più di tutto poi per la lucida relazione che la Commissione generale del bilancio presentò alla Presidenza della Camera il 3 iebbraio del corrente anno sul progetto di legge del cessato Ministero.
A noi basta accennarvi che, dopo la succitata legge del 6 luglio 1875, ciò che ha sempre tenuto in sospeso le deliberazioni del Governo fu la lotta continuata nel campo tecnico e la disparità delle opinioni manifestatesi ra ì cultori della scienza idraulica, circa il sistema più acconcio a porre il Tevere in condizione, per quanto almeno umanamente è possibile, da non recare iiu danno a questa città. Ì
I sistemi propugnati furono cinque, cioè :
1 di costituire dai bacini di ritenuta, mediante serre montane, ed'alt ni spedicntij''tóhe invasando le acque superiormente a Koma, ne regolassero il -deflusso per modo che là traversata della